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Emilio Paz, tre poesie inedite

Silencio


Soy silencio
Soy una cancion muda
que se entrega a la luna.
Soy un mar sin rostro
con la extensión del tiempo
como arena en el viento.
Me despido / soy presencia
Soy una sombra
quien perdió su cuerpo.

Sono silenzio
sono una canzone muta
che si rende alla luna.
Sono un mare senza volto
con il dilagare del tempo:
come la sabbia al vento.
Vi lascio / sono presenza
sono un’ombra
che ha perso il suo corpo.

Belleza


La belleza es el grito
de un hombre muerto
buscando a su madre.


La bellezza è il grido
di un morto
cercando sua madre

Atenas
Arena


Arena que forma cuerpos
que se disuelve como el hielo
sobre un fuego fragante
olvido sincero.
Atenas cae bajo el fuego de los extranjeros
y los dioses se pierden en el olvido.
Los dioses son figuras de arena
que están modelados
para el placer de los hombres.
Atenas es una ciudad de arena.

Atene
Sabbia


Sabbia che forma corpi
dissolta come ghiaccio
sopra un fuoco profumato,
sincero oblio.
Atene cade sotto fuoco straniero
e gli dei si perdono nell’oblio.
Gli dei, figure di sabbia,
modellati per il piacere degli uomini.
Atene è una città sabbiosa.

Emilio Paz (Lima, 1990) professore di Filosofia e Religione, laureato all’Università Cattolica Sedes Sapientiae. Ha pubblicato opere di poesia, narrativa e saggistica su diversi media, in Perù e all’estero. Sue poesie sono state tradotte in inglese, italiano, portoghese, rumeno, bulgaro e uzbesco. Attualmente indaga la relazione tra poesia, estetica e educazione. L’ edizione bilingue di La brevità dell’esistenza sarà pubblicata da Edizioni Kolibris.


Traduzione poesie Davide Cortese
Traduzione biografia Chiara De Luca

di Giuseppe Rigotti

©️Riproduzione riservata

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Diego Alonso Samalvides Heysen, inediti del poeta Peruviano

XXXIII

Mi corazòn solo es

un puñado de esperanza

un rìo donde todas las sangres corren

pero tù no eres una alegrìa o una pena

que ronda por mi alma

eres todas las cosas que la vida

me ofrece y me restringe

***

Il mio cuore è solo

una manciata di speranza

un fiume dove scorre tutto il sangue

ma tu non sei una gioia o un dolore

che tormenta la mia anima

sei tutte le cose che la vita

mi offre e mi limita.

V

Mi amor

crece implacable

como un àrbol

sin raiz.

***

Cresce l’ amore

mio inesorabile

come un albero

senza radici.

XV

Eres amor mìo

todas las cosas

que pienso y scribo

todas las cosas que parten

de mi alma

de mis centros

de mis raìces

del lodo fecundo

en que me hice hombre

y me forjè ante ti.

***

Sei il mio amore

tutto quello che penso e scrivo

tutto ciò che parte dalla mia anima

e dalla mia forza

dalle mie origini

e dal fango

in cui mi sono

fatto uomo

davanti a te.

(traduzione Giuseppe Rigotti)

Diego Alonso Samalvides Heysen (Lima, 1 marzo 2000). Autore del libro “Cuerpo de amor” raccolta poetica (edita Summa 2020). Si è distinto con il 4 ° posto del Premio Nazionale di Poesia Antenor Samaniego nella sua edizione per il centenario della nascita del leggendario poeta peruviano (2019). Ha ottenuto il 4 ° posto della Premio Nazionale di Poesia Antenore Samaniego nell’edizione (2020). Le sue poesie sono state pubblicate in antologie della Peruvian Society of Poets (SPP) e in riviste di Letteratura in ‘America Latina’ e in ‘Europa’. Ha partecipato al I Festival di Poesia giovanile peruviana “Desde los hombros de nuestra historia” e in La poesìa es resistencia organizzata dal presidente della FIP Primavera Poetica, insieme a illustri personalità della letteratura peruviana.

di Giuseppe Rigotti

©️Riproduzione riservata

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Gerardo Masuccio, il giovane poeta in ‘Fin qui visse un Uomo’

E non mi scuote il punto di domanda:

che il peccato sia un dono o una colpa

è il dilemma del folle,

che l’amore sia un fiume

cui manca la foce – o la fonte –

è l’inganno del mite.

Questo mio sopravvivermi invece

non trova risposta

tra la polvere e i piatti di carta,

nell’istinto dell’acqua e del sonno.

E si nutre – spiraglio taciuto –

del tiepido gelo

d’esser qui, ma per sbaglio.

*

In fondo è l’attesa perenne

che sia primavera,

è il passo tremante che segue,

fuggendo, la stasi.

Ma tra i colpi del vero sorprende

-premura inaudita-

che di là dal tempo e dai luoghi

noi siamo reciproca cura.

Non c’è tempo che il fiato scandisca,

il domani è la terra dei folli

e io l’ho sorpreso

nello scendere scale già scese

di un autunno che ogni anno si inverna.

Mentre lento dal ventre di Siena

rifugge un istante,

non attendo che un’ora trascorsa.

*

Fermarsi alla vita – per altri –

è licenza d’eterno:

tu sola persisti a contarmi le ciglia del cielo,

a studiare l’accordo silente

del fiore che s’apre.

Direbbero – e in tanti – che il nostro

è un insano delirio,

questo spingerci al molto nel nulla,

ma l’oltre è un vantaggio che giova

a noi soli, a chi sa.

*

Dal muro di vetro del Melùha

una luce mi sveglia in assalto.

È Mumbai che risorge dal lago

e protesta la morte con artigli di sfera rovente,

con fauci di fango.

È Mumbai con il crine d’avorio,

dal dorso di spezia,

e nell’algebra del suo squilibrio

scopro in me uno scarto di vita.

*

La coltre perlacea di nebbia

che inganna il mio occhio

è ancora la stessa

che cuce un ricamo di nubi

alla stoffa del lago

di là dai cipressi del porto.

L’autunno è passato di qui

seminando abbandono.

Col silenzio atterrito

in cui si risveglia

la sala da ballo

nel giorno che segue la festa,

Gardone – smarrita – mi stringe,

si scopre trascorsa.

È in questo sconcerto che freme il mio urlo di vita.

E intanto – ma è vana protesta – un telefono squilla

dai vetri serrati

di un gelido alloggio deserto.

*

Eppure nei recessi del pensiero

dove mi è ancora dato di tradirmi,

l’impermanenza annoda le radici

a superfici incerte,

al provvisorio.

Il numero di chi non ha più voce

è ancora – inerte –

nella rubrica dei vivi,

la polvere insegue l’assenza

e nel cassetto dell’infanzia

trattengo un’ ultima biglia.

Gerardo Masuccio è nato a Battipaglia, in provincia di Salerno, nel 1991. Ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza nella limitrofa Olevano sul Tusciano. Dopo gli studi classici a Eboli, nel 2010 si è trasferito a Milano per frequentare l’Università Bocconi. Ha conseguito due lauree, in Giurisprudenza e in Economia, con tesi sul diritto d’autore e sull’editoria libraria. Negli anni universitari ha fondato il salotto letterario degli studenti. Dal 2017 lavora per Bompiani e ne cura la collana CapoVersi. È inoltre redattore delle pagine digitali di Atelier. La sua poesia è apparsa in antologie, riviste, siti specializzati e opuscoli non venali. “Fin qui visse un uomo” è la sua opera prima.

di Giuseppe Rigotti

©️Riproduzione riservata

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Elì Urbina, alcuni testi in Italiano del -poeta- Peruviano

I

La giada del delirio

fulge nei tuoi occhi

Giá siamo pietra

beviamo la bile delle onde

gli sputacchi degli dei

Giá siamo pietra

e nascondiamo

i colpi dell’ odio contro l’ osso

i colpi dell’ odio contro l’ odio

Giá siamo pietra

l’ epicentro del sangue

la carne distrutta

la fronte dei cani solitari

che vagano senza destino

IL SALE DELLE IENE

Cosí é la morte

noi non credemmo in lei

e adesso abitiamo

nei dormitori delle ossa

e innaffiamo l’ erba

i capelli delle donne

che amiamo e l’ assente albo

di quel padre che non abbiamo avuto

Perché abbiamo avuto la notte

il sale delle iene

l’ amore silenzioso degl’ alberi

quel miele sprezzato dagli dei

che scolpirono i bimbi

dimentichi del loro proprio nome

Montagne di sabbia e capelli

cumuli di rottami e oblio

macine di pietra e canna

il liquore delle stelle senza nome.

il liguaggio del sordido e dell’ amore

IV

Dentro la solitudine é minore

ma la notte disinibisce

e molla le catene delle risa

Qualsiasi luogo puó essere una fermata

Danza di corteggio

Le coppiete ignorano il dominio della morte

Nel loro futuro non vedo il volto del dolore

V’ è immortalitá in ogni movimento

Il furgone si apre e passo tra la notte

il vento ci spettina

e ci addentriamo nell’ incerto

-formicolio pullulare estasiante-

e in mezzo al caos la bellezza

Il suo corpo é giovane

voluttuoso il suo sguardo

Possessi per l’ oppio della luna

scendiamo lungo i rippi

e l’ acqua é sporca e le pietre tagliano

Vi é sangue e risa

Riconosciamo

in noi la morte

Uccidersi poco a poco

é un’ altra maniera di celebrare la vita.

V

Vi sono sciarpe e capelli

e sorci che stringono

tra i denti, altri denti

Vi sono echi di pietra

sotto il colpo feroce della luce

Vi é disdetta e resti

di un lussuoso naufragio

Vi sono carte corrose dalle dita

e cittá inchiodate nelle vene

l’ effemeride d ‘ un ultimo bacio

il nascimento del dolore

e le lacrime della mattina.

IL FARDO DELL’ OMBRA

Tra grumuli di saliva e sangue

solo il fardo dell’ ombra

la voce di quella donna che amai

quell’ inferriata posta tra chi sono

e i nomi del passato

Ancora c’ é ansia

ancora vi sono i vestigi di qualcosa

che non lascio di perdere

La morte s’ avvicina

ma sono già in mezzo alla morte

gíà cammino in quel marciapiede

dove la sorte é altra

dimensione dell’ ironia

un altro volto del suo volto

e vi sono messaggi perduti

Talvolta sia sufficiente

Chissá non serva a niente

alzare queste parole contro la solitudine.

VI

Gli anni qui sotto passano in lungo

tra muri corrosi

e alberi nudi

e noi siamo ancora gli stessi

Ci ubriacano ancora i sogni di ieri

Ogni giorno i nostri occhi attizzano lo stesso fuoco

un’ altra volta ci assalta l’ abietta risa

Poiché con piacere ci immergiamo nelle tenebre

e il mondo ci rimane lontano

Poiché non facciamo tesoro niente piú che oscuri atti di

abissi che aprono ad altri enormi abissi

e nella cui vecchia spirale facciamo a pezzi

i giá sfracellati stracci dell’ amore

quei corpi giá persi per sempre.

(6 Poesie da ‘Il sale delle iene’ 2017 di Elì Urbina) Traduzione di Aluhel Balam Monsalves Fuentealba.

ELÍ URBINA (Chimbote, Perù, 1989). É autore della raccolta di poesie ‘La sal de las hienas’ – Il sale delle iene- (2017). Le sue poesie sono state tradotte in diverse lingue: greco, serbo e italiano. E’ Fondatore e Direttore della rivista online di -poesia contemporanea- (Santa Rabia Magazine). Ad Oggi è in preparazione il suo secondo libro di poesia ‘El abismo del hombre’ -L’ abisso dell’ uomo- con la rivista editoriale ‘Buenos Aires Poetry’.

di Giuseppe Rigotti

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-Declinazioni al Femminile- L’ artista Matteo Fieno, presenta le sue Opere al ‘Milano Art Gallery’

MILANO. Dopo l’ inaugurazione del 22 Novembre, lo storico spazio culturale –Milano Art Gallery– continua la sua manifestazione all’ insegna di esposizioni d’ arte, tra dialoghi, intellettuali, e critici Contemporanei.Un grande evento culturale voluto per misurare lo stupore di passanti e frequentatori appassionati.

Tra gli artisti accreditati in questi giorni, presente Matteo Fieno con ‘Declinazioni al femminile’. Un panorama di bellezza che racconta la realtà femminile nella spontaneità di ben 42 tele in cui la donna è nelle sfaccettature di pose, gesti, messaggi di ‘attenzione’.

Viviamo in un paese in cui il rispetto alla donna viene calpestato nella vita di tutti i giorni.Nella mia pittura esprimo la diversità, questo punto di vista privilegiato, un richiamo alla figura della donna travalicando i limiti banalizzati in cui spesso viene contenuta.afferma l’ artista

FOTO/Massimo Procopio

Fieno reduce da numerosi eventi di prestigio in Italia e all’ estero, ha acquistato ormai il titolo esclusivo di artista delle donne offrendoci una infinita varietà di stati d’ animo; la consapevolezza a riflettere e realizzare questo doveroso –atto di amore.

Le -opere- del noto artista figurativo saranno esposte fino al 6 Dicembre 2019.

di Giuseppe Rigotti

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Susanna Tamaro -evoca- la buona scuola nel suo nuovo libro ‘Alzare lo Sguardo’

E’ nella classifica Best seller l’ ultima fatica letteraria della scrittrice Susanna Tamaro ‘Alzare lo sguardo’ (Solferino Editore) è un libro interessante, rivoluzionario nelle parole.

In un paese scompigliato non solo dalla politica, l’ autrice sente l’esigenza di fare un appello alle nuove generazioni sconnesse dai desideri, dai sogni, dalla possibilità di sentirsi –se stessi-. Soprattutto di come la scuola abbia negli anni rovesciato gli ideali di persistenza e stimolo alla creatività.

”L’ emergenza di tornare ad -appassionare- rivolto agli insegnanti,il diritto di crescere per i giovani;un presente dove la memoria,il rigore e la fatica sono scopritori di anime. Il ritorno all’ Insegnamento fondamentale per intuire”.

La speranza di un nuovo patto possibile tra le generazioni, partendo dal concetto di ribellione. Infatti la nota scrittrice rammenta gli anni difficili del suo percorso scolastico, anni in cui si è scoperta innovatrice con la possibilità di alzare, appunto, lo sguardo.

Susanna Tamaro è nata a Trieste nel 1957 e ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia, diplomandosi in regia. Per dieci anni ha lavorato per la televisione, realizzando documentari scientifici. I suoi libri hanno venduto milioni di copie in Italia e sono stati tradotti in tutto il mondo. Ricordiamo in particolare: Per voce sola, Va’ dove ti porta il cuore, Rispondimi, Fuori, Ascolta la mia voce, Luisito, Per sempre. Nel 2000 ha istituito la Fondazione Tamaro, ente che si alimenta esclusivamente con i diritti dei suoi libri e eventuali donazioni, contribuendo allo sviluppo di progetti a favore dei più deboli.

di Giuseppe Rigotti

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Gioventù Sprecata, il nuovo libro di ‘Alberto Magnani’

Il giornalista de il Sole 24 Ore Alberto Magnani presenta la nuova opera letteraria Gioventù Sprecata, perchè l’ Italia ha fallito sui giovani (Castelvecchi Editore).

Una narrazione accurata, congenita al mercato del lavoro in cui essere giovani nell’ Italia di Oggi è una colpa. Il precariato, il tasso di inattività e i dati di una ‘crisi’ ancora in atto.

Colpa della produttività

L’ Italia ha fallito sui giovani perchè non attenta alla valorizzazione delle risorse, così saltano le generazioni. Il nostro paese ha una grande capacità di formare i talenti: laureati, dottori di ricerca, diplomati, tecnici che non riescono ad essere assorbiti dal nostro sistema economico. Un vero e proprio abisso insoddisfacente.

(A.Magnani Il sole 24 Ore)

Sembra non uscirne più, una situazione lontana dall’ Europa che costringe i giovani alla rassegnazione e, sempre più spesso alla -fuga-.

di Giuseppe Rigotti

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‘Diario 2000’ il libro- memoria del poeta Valentino Zeichen

Pubblicato per Fazi Editore ‘Diario 2000’ è un libro di memoria e scritti inediti del poeta Valentino Zeichen scomparso il 5 luglio 2016.

Un’ opera diaristica che offre al lettore commenti e riflessioni essenziali in cui viene descritto il poeta e scrittore dall’ umorismo intelligente, capace di dare intensità emotiva alle giornate piu’ ‘irrilevanti’. Il volume offre delle -note quotidiane- in cui lo stesso autore mostra la capacità di osservanza sull’ inevitabile passare del tempo, lo spirito libero che “prevale sulla vita”.

Zeichen ha lasciato nella scena culturale contemporanea un profondo vuoto di commozione e avvicinamento:

‘Chi non intende la differenza che esiste fra un poeta intelligente e un poeta dell’ intelligenza, legga la raccolta completa delle poesie di Valentino Zeichen […]. Zeichen scrive come vive, e viceversa’-.

Biancamaria Frabotta ( Recensendo Poesie 1963-2003)

di Giuseppe Rigotti

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Rocco Hunt ‘mollo tutto’ sento il bisogno di sfogarmi con i fan

Un messaggio per chi da sempre lo segue nella musica

L’ artista del rap Rocco Hunt si sfoga sui social lanciando un messaggio ai suoi fan, a chi da sempre lo supporta nei concerti e nella musica.

-‘Mi hanno privato e mi stanno privando della mia libertà. Sono anni che continuamente vi prometto che l’ album nuovo uscirà presto e per un motivo o per un altro non riesco a condividerlo con voi. Siamo cresciuti insieme attraverso la mia musica e ci siamo emozionati durante i concerti ed Io mi sono sempre sentito come se fossi stato nel pubblico con voi. Ma adesso non me la sento più, ho troppe pressioni e forse è arrivato il momento di mollare tutto e darla vinta alle persone che vorrebbero la fine della mia musica’-.

Alcune parole riprese dal messaggio scritto su instagram, uno sfogo diretto, preciso, che risponde ad un bisogno concreto di sentire l’ affetto dei ‘fan’.

di Redazione

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Premio Internazionale E. Flaiano ad ‘Andrea Purgatori’ per -Atlantide-

‘miglior programma culturale’

PESCARA. In occasione della 46′ esima edizione dei Premi InternazionaliEnnio Flaiano’ in piazza Salotto, presenti le diverse personalità dello spettacolo, cinema, teatro, letteratura e giornalismo.

Una lunga rassegna di premiazione svolta in due serate e condotta dal direttore e giornalista Carmine Perantuono. Tra le diverse sezioni il Premio ‘miglior programma culturale’ va all’ impeccabile giornalista, scrittore, corrispondente di guerra Andrea Purgatori; per la trasmissione “Atlantide” in onda nazionale su LA 7.

Un riconoscimento dovuto, impegnativo, che sana il rapporto tra la storia ed il presente, con la professionalità del conduttore che rivela aneddoti e misteri di ‘fatti’ realmente accaduti.

di Redazione

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ACQUA| La nuova -Hit- dell’ artista ‘Laeti’

Online il brano dell’ artista

E’ già online e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo –Acqua– della giovane artista Laeti; le riprese sono state realizzate dal regista Renato Lambo con la collaborazione di “Marmelade Italy”.

La hit pronta per l’ estate rovente, è un mix di mare e luna park della Liguria tra le spiagge di ‘Varigotti’ e i bellissimi borghi di (Borghetto) in cui l’ amore scorge nell’ aria come pura ‘sostanza di vita’.

Il brano è prodotto da Julien Boverod (JVLI)insieme all’ autore musicale Jacopo Angelo Ettorre.

di Redazione

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Paolo Grassino, le opere dell’ artista esposte al ‘Parkview Museum’ di Singapore

SINGAPORE. Al via la Mostra Internazionale di –Arte Contemporanea– ‘Disturbing Narratives’ presentata e curata da Lorand Hegyi. Celebrata l’ apertura in questi giorni, la mostra presenta opere di artisti contemporanei provenienti da tutta Europa.

Un’ esibizione di oltre 30 artisti in cui si alterano riflessioni di complessità visive. Tra le diverse personalità di spessore, la presenza di Paolo Grassino; artista italiano le cui opere trasmettono messaggi sulle derive della società attuale, tra precarietà e mutazione. Apprezzato nel mondo per la spettacolarità delle sue opere scultoree.

(Artista P.Grassino)

La Mostra ricca di emozioni e avvenimenti interpretativi durerà fino all’ 8 Febbraio 2020; presso il prestigioso ‘Parkview Museum’ di Singapore.

di Giuseppe Rigotti

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BL4IR presenta ‘Muevelo Asì’ la – Hit- dell’ estate

Da qualche ora è online la nuova -Hit- dell’ estate ‘Muevelo Asì’ dell’ artista musicale Bl4ir; in poche ore ha già raggiunto migliaia di visualizzazioni su You Tube.

Il singolo prodotto da Vinz Turner è cantanto in spagnolo e Italiano con un mix di dialetto, suoni, collane e orologi esclusivi. Alle spalle invece, il magnifico sfondo del Vesuvio con il ‘vanto partenopeo’ di Napoli.

Ancora una volta la “street urban” si fonde con i colori e la cultura di una città, facendo riferimento ad un interrotto fermento musicale.

Le riprese del video sono state pensate e dirette da Max Castelli con l’ aiuto-regia di Carmine Guarino.

di Redazione

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‘Gelida Estate’ il nuovo progetto discografico di Gue Pequeno

Dopo l’ esperienza come giudice al programma televisivo ‘The Voice of Italy’ su Rai 2, l’ artista e rapper Gue Pequeno torna con un nuovo progetto musicale intotolato –Gelida Estate- Universal Group.

Il nuovo (EP) Street Urban ‘limited edition’ (composto da 5 tracce inedite) è accompagnato da atmosfere calde, intense, in cui dominano suggestioni sudamericane con beat autentici. Tra le collaborazioni gli artisti: Lazza, 2nd Roof, Farid Bang (rapper tedesco-marocchino).

Brani Disco1

1 Niente photo (prod. Bobby Kritical)

2 Bamba (prod. Ramiks)

3 Montenapo (feat. Lazza. Prod. 2nd Roof)

4 Maledetto (prod. Nightskinny)

5 President Rolly (feat. Farid Bang. Prod. Daves the Kid)

di Redazione

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Roma: cittadinanza onoraria al maestro ‘Ezio Bosso’

ROMA. Stamani la sindaca Virginia Raggi ha voluto vivamente ricevere al Campidoglio nella sala ‘Giulio Cesare’ l’ artista Ezio Bosso, per conferirgli in prima persona la cittadinanza onoraria.

-‘Abbiamo l’ onore e piacere di accogliere nella nostra comunità il maestro Ezio Bosso, Roma si arricchisce di un ambasciatore di bellezza e arte nel mondo’-. ha commentato il primo cittadino

Un’ onorificenza voluta con l’ unanimità dell’ assemblea che sin da subito, ha accolto con partecipazione l’ istanza. Artista e musicista unico, ha trasmesso amore per la musica senza mai confinare ‘immensa dolcezza’.

-‘Sono commosso, Roma ha un cittadino orgoglioso che le vuole bene. Grazie’.-

conclude attraverso le parole E.Bosso

di Redazione

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L’ artista Giuseppe Bossa alla mostra Internazionale ‘Spoleto Arte’ curata da Sgarbi

In occasione della Mostra Internazionale -Spoleto Arte curata dal critico Vittorio Sgarbi, saranno presentate le opere dell’ artista napoletano Giuseppe Bossa; artista dallo stile personale (scomparso nel 2018) per problemi di salute. A rendere originali i suoi lavori sono i costanti riflessi luminosi, una ricerca artistica dell’ Espressionismo che mira a stupire con le proprie ossessioni, riflettendo su visioni e simbologie.

Un’ artista acuto che attraverso le sue opere, ritraeva, i più differenti e profondi “paesaggi esistenziali dell’ animo”. Tanti i riconoscimenti importanti ottenuti durante gli anni e tra questi, il recente Premio Bienal De Canarias con la seguente nota di motivazione:

-‘Per aver contribuito ad ampliare il panorama artistico Internazionale, le sue creazioni sono espressione stilistica di qualità, in grado di suscitare forti emozioni; un’ artista capace di rara creatività comunicata con una notevole capacità tecnica’-.

Las Palmas,13 aprile 2019

L’ esposizione artistica delle opere di Giuseppe Bossa proseguirà durante la manifestazione a partire dal 29 giugno al 22 luglio presso il Palazzo Leti Sansi, a Spoleto. La mostra d’ arte curata da Vittorio Sgarbi avrà, inoltre, l’ analisi critica di Salvo Nugnes.

(Alcune opere dell’ artista)

di Giuseppe Rigotti

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Frères: Il brand Italiano festeggia il suo primo anno presentando la nuova ‘Testimonial’

A distanza di un anno Frères festeggia in corsa presentando la nuova Testimonial di origini latine Mary Valencia, già conosciuta per la sua apparizione nel video musicale ‘Torna Da Me’ del rapper e artista Luchè ex membro dei Co’ Sang. Scelta per la sua irrefrenabile bellezza.

Il brand di abbigliamento fondato nel 2018, si distingue, per la sua sfera di semplicità in cui germoglia il coraggio di due giovani imprenditori di Napoli, scommettendo su uno stile -casual- e di innovazione nel panorama della moda Urban Store. Il sapore di una scommessa con la giusta voglia di realizzare senza avere ‘barriere’.

L’ obiettivo è condurre l’ azienda alla crescita coinvolgendo tanti giovani talenti, offrendo il necessario habitat creativo in cui esprimersi a pieno. La moda del “made in Italy” si differenzia in tutto il mondo. Ogni anno proveremo a mettere in risalto le nostre collezioni senza precluderci. Nonostante sia nato da poco, Frères non rappresenta un limite fermo per chi vuole fare impresa anche nel grande settore della moda’.commentano i Fondatori del Brand

Eppure nella società la moda è un’ attitudine essenziale, senza ci sentiremmo incompleti, quanto ‘solitari’.

di Redazione

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Claustrofobia: il nuovo brano di ‘Laeti’ estratto dal progetto EP

Laeti, presenta il suo nuovo progetto

In arte Laeti, la giovane cantautrice di 23 anni Letizia Mazzucco è una nuova promessa della musica Italiana.

Cresciuta tra le città Fossano e Torino dove attualmente vive, da bambina ha scoperto di avere una forte passione per la musica intonando le sue prime note, ha poi successivamente studiato canto ascoltando musica di ogni genere, ponendo particolare attenzione sulle grandi ‘pop star’ senza precludere confini :

Madonna, Lady Gaga, Giorgia, Elisa, Laura Pausini. Soltanto per citarne alcuni.

E’ da poco uscito su Youtube il video ufficiale del brano ‘Claustrofobia‘ titolo estratto dal primo EP, progetto musicale dallo stile pop-elettronico uscito il 20 maggio 2019 su tutte le piattaforme digitali, con brani inediti e scritti di proprio pugno realizzati con la collaborazione del producer Julien Boverod e Massimo Barberis, aggiungendo alcuni testi dell’ autore Jacopo Angelo Ettorre.

-‘Claustrofobia è un grido fragile, un brano molto introspettivo in cui c’ è una gran voglia di riscatto. Mi ha spinto ad uscire dal guscio, a dar voce ai miei pensieri attraverso la musica. Sono entusiasta del progetto, ma ho ancora tanto da dimostrare nel mio percorso. Ringrazio sempre con gratitudine e affetto per chi segue la mia musica’.commenta la giovane artista Laeti

di Redazione

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Massimo Troisi ‘poeta della comicità’ il suo ricordo su Rai 1

In occasione del venticinquennale della sua scomparsa, Techetechetè ricorda l’ artista Massimo Troisi in uno speciale che andrà in onda stasera alle ore 20:30, su Rai 1. Attore, regista, poeta della comicità, ha regalato emozioni e sorrisi delicati lasciando un enorme patrimonio artistico fatto di straordinari interventi in cui si rappresentava, attraverso, le più complesse ‘maschere della comicità’. Esattamente il 4 giugno 1994, moriva, prematuramente a soli 41 anni.

La trasmissione mostrerà aneddoti di vita privata, con interviste e apparizioni televisive in cui l’ artista timidamente si raccontava. Sarà un omaggio per ricordarlo, occasione di testimonianza ancora attuale, perchè in fondo, Massimo riusciva ad ironizzare con la schiettezza elegante di un talento ineguagliabile-.

di Redazione

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Livio Cori: E’ già tormentone il nuovo singolo ‘A casa mia’ feat Samurai Jay

Tra colori, vicoli, bandiere

NAPOLI. Dopo l’ esperienza vissuta al Festival di Sanremo 2019 insieme a Nino D’ angelo, l’ artista Livio Cori originario dei Quartieri Spagnoli esce con il nuovo singolo “A casa mia” con la collaborazione di Samurai Jay giovane talento della scena Trap-Urban.

Ritmo, colori, vicoli e bandiere, rendono lo scenario di una città in festa mescolata da volti e sorrisi. Il singolo prodotto da Big Fish e M4W è già tormentone estivo con un successo di visualizzazioni online in solo pochi giorni dall’ uscita su Youtube.

Ancora una volta, il palcoscenico Partenopeo si dimostra epicentro di storia e musica nei luoghi da vivere più comuni.

di Redazione

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Al via le riprese per ‘Romulus’ la nuova serie voluta da Sky

Una serie epica-leggendaria

Una nuova sfida per Sky Original, la realizzazione della serie ‘Romulus’ la nascita di Roma, ua serie di Matteo Rovere, primo esordio per la regia televisiva. Le riprese inizieranno a Roma i primi di giugno e proseguiranno per 28 settimane tra la nota capitale e dintorni.

Nel cast la presenza dei giovani protagonisti: Andrea Arcangeli, Francesco di Napoli, Marianna Fontana. Apprezzatissimi dal pubblico.

La serie narrata tra storia, sopravvivenza e leggenda, sarà composta da 10 episodi vantando la collaborazione di migliaia di figurazioni con più di 700 presenze ed altri due registi altrettanto talentuosi Michele Alhaique (Non uccidere; senza nessuna pietà), Enrico Maria Artale (Il terzo tempo). Romulus è ambientata otto secoli prima di Cristo, in un mondo primitivo e di violenza, antichi scenari che sobbalzano ai telespettatori per costante curiosità. La serie è inoltre, co-prodotta da Cattleya e Groenlandia Produzioni.

di Redazione

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Addio a Vittorio Zucconi, giornalista e scrittore di mondo

‘lutto per il giornalismo’

E’ morto Vittorio Zucconi, all’ età di 74 anni, nella sua casa di Washington dopo aver lottato con la malattia. A darne la notizia è ‘Repubblica’. Zucconi è stato un giornalista di razza, brillante. Per molti anni corrispondente dagli Stati Uniti per la Repubblica; ma anche direttore della famosa emittente Radio Capital fino al 2018.

Originario della provincia di Modena, è stato il primo giornalista italiano di un grande quotidiano inviato come corrispondente a Tokyo da un’ idea di -Giorgio Fattori-. Da quel momento non ha mai smesso di vivere il giornalismo in modo impareggiabile e acuto.

Tanti i libri scritti e pubblicati, dalle sue esperienze in diversi paesi del mondo ha tratto il libro “Parola di giornalista”. E così, il giornalismo piange un ‘gigante della stampa’.

di Redazione

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‘Leone Piccioni’ un convegno per ricordarlo

Il 27 e 28 maggio a Roma

Uomo di letteratura e sapienza, la sua è stata una vita dedicata interamente ai libri.

A pochi giorni dal celebrare un anno dalla sua scomparsa, Il 27 e 28 maggio all’ Archivio centrale dello Stato -all’ Eur- saranno proiettati video-documentari intervista a Eugenio Montale 1966 e a Giuseppe Ungaretti, nel 1963 per concessione della ‘Rai’.

L’ iniziativa è stata voluta dall’ associazione Amici di Leone Piccioni, fondata dai figli Giovanni e Gloria. Un evento per ricordarlo attraverso le esperienze più intime. Tra le testimonianze, saranno presenti i seguenti intellettuali e artisti:

Valerio Magrelli, Raffaele Manica, Marta Morazzoni, Renzo Arbore e Margaret Mazzantini.

di Redazione

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‘Nella Notte’ di Concita De Gregorio

Il nuovo romanzo politico

E’ da poco uscito nelle librerie il nuovo romanzo “Nella NotteFeltrinelli– ( Concita De Gregorio) giornalista e scrittrice di prestigio. Diverse storie intrecciate e personaggi in cui la politica assume spregiudicata rilevanza di potere: promesse, dossier, avvenimenti segreti sono la scrittura brillante e acuta con cui l’ autrice descrive ‘fatti’ e ‘antefatti’ di un’ informazione sempre meno libera e asservita.

Nora è una giovane studiosa di politica che per la tesi di dottorato sceglie un tema difficile, spinoso, la mancata elezione del Presidente della Repubblica Onofrio Pegolani. Da qui, seguirà le contraddizioni del sistema attraverso episodi differenti.

Nella Notte accadono molte cose, un continuo via vai nel ristorante al centro di Roma; il potere criminoso che diventa organismo di proposta, lì dove, c’ è silenzio.

Ma la politica è sempre in crisi, pronta a cambiare protagonisti, elettori e falsi nemici.

di Giuseppe Rigotti

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Apriamoci al Mondo, le parole del maestro ‘Riccardo Muti’

Durante il dialogo per la presentazione del suo ultimo libro ‘ L’ infinito tra le note, il mio viaggio nella musica’ avvenuto alla Sala Buzzati- Fondazione Corriere della Sera a Milano, il maestro Riccardo Muti è intervenuto dicendo:

‘Dobbiamo aprirci al mondo e competere, uscire dal cerchio in cui ci diciamo quanto siamo bravi, siamo un paese serio, forte, mi batto da sempre per la credibilità del nostro paese anche nella musica, noi non siamo quelli del vincerò’

Il libro edito da Solferino è in uscita il 23 maggio, non è solo un’ autobiografia, ma un saggio in 8 lezioni sui misteri e le curiosità della musica, i ricordi più intimi ponendo attenzione alla sua grande esperienza di direttore. Poi il sogno ‘realizzato’ di creare un’ orchestra di giovani musicisti italiani e una solida Accademia dell’ opera italiana in un Paese che spesso dimentica il ruolo dell’ arte.

Muti, 78 anni a luglio, nato a Napoli è il direttore musicale di prestigiose orchestre Internazionali e del Teatro alla Scala. Dal 2010 direttore dell’ Orchestra Sinfonica di –Chicago.

‘Dirigere significa in fondo indirizzare, dare indicazioni e poi assecondare l’ orchestra. Ma dirigere nel senso di creare è molto difficile, devi prendere suono da strumenti che sono nelle mani degli altri’ . – conclude il maestro-

di Redazione

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‘Almarina’ Il nuovo romanzo di Valeria Parrella

Quello di Valeria Parrella è un romanzo imprescindibile dalla curiosità e bisognoso di amore; un’ attenta narrazione introspettiva in cui le emozioni si intrecciano con la realtà dei protagonisti.

‘Almarina’ (Einaudi Editore) ha come luogo Nisida, isolotto di fronte a Napoli. Ed è proprio a Nisida nel carcere minorile che Elisabetta Maiorano, vedova, insegna matematica. Ma la realtà è ingombrante: volontari, insegnanti, guardie carcerarie, ognuno fa la sua ‘parte concreta’ scandendo i programmi giornalieri.

Chi dentro ci vive sa che deve recuperare il tempo, recuperarsi nella preferenza della vita -che verrà -. E così anche se il presente è sofferente, il futuro si immagina riscattandosi, trovando una vera giustizia.

Dall’ altra parte c’ è la fragilità di Almarina, minorenne romena di 16 anni separata dal fratello appena arrivata in Italia. Un passato che è macigno, il dolore accompagnato da qualche gesto di piccola criminalità e le porte del carcere minorile le si sono aperte davanti.

Cosa faranno? Dove torneranno?

Vederli andare via commuove, eppure Elisabetta è l’ attacco sicuro da cui non staccare lo sguardo, una resistenza in continuo giudicarsi se per gli altri è utile o inutile.

di Giuseppe Rigotti

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Salvini: Mi tengo i milioni di Italiani che ragionano con la ‘loro testa’

Dopo le accese polemiche di dibattito politico per l’ intervista- libro Io sono Matteo Salvini pubblicata dalla casa editrice Altaforte a cura di Chiara Giannini, il ministro dell’ Interno prosegue tra la folla il suo miglior ‘tour elettorale’ incontrando migliaia di cittadini ed elettori; discute, scatta selfie e abbraccia i più giovani. Dopodichè prende parola e si scaglia contro i media affermando:

-‘Sapete cosa vi dico? Vi lascio programmi tv, giornali e telegiornali che fanno solo comizi di sinistra e mi tengo i milioni di italiani che ragionano con la loro testa’-.

Quello del ministro è un linguaggio diretto, mirato a chi prontamente lo critica definendolo alleato della violenza e dei partiti di estrema destra.

di Redazione

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Aletheia, il nuovo album del ‘rapper Izi’

La presentazione dell’ album

A distanza di circa due anni, nell’ intensità Izi il rapper cresciuto a Cogoleto torna con un nuovo album dal titolo ‘Aletheia’.

Un album di rivelazione e dalla penna sempre più introspettiva. La dimostrazione di un lato fragile ma forte che si confronta con l’ ipocrisia dell’ attualità, anche tra colti riferimenti come dimostra il titolo dell’ Intro Il nome della rosa dedicato alla figura dell’ intellettuale Umberto Eco, in un’ epoca incerta e poco -brillante-.

Nel progetto dell’ album il giovane rapper non si risparmia di collaborare con artisti orginali come :

Sfera Ebbasta, Speranza, Heezy Lee e Josh Rosinet. Sedici tracce diverse in cui l’ artista mostra sfumature di se stesso, un disco musicale rigenerato dall’ “Io” più profondo.

Izi -Aletheia- Tracklist

1. Il nome della rosa
2. Volare II
3. Ok (feat. Speranza)
4. 48H (feat. Sfera Ebbasta)
5. Pace
6. Weekend (feat. Rkomi)
7. A’dam
8. Dammi un motivo
9. Uh, che peccato!
10. Dolcenera
11. San Giorgio (feat. Heezy Lee & Josh Rosinet)
12. Carioca
13. Pasta e Molliche
14. Fumo Da Solo
15. Grande
16. Zorba

di Redazione

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Federico Rampini ‘La notte della sinistra, da dove ripartire?’

Federico Rampini giornalista di spessore e conoscitore per esperienza diretta di fatti internazionali, nel suo ultimo libro La notte della sinistra’ (Mondadori), descrive il fallimento politico di una ‘sinistra infedele’ che ha voltato le spalle al popolo.

Per troppi anni in Occidente, quella stessa sinistra portavoce di uguaglianza e integrazione ha lasciato insormontabili questioni in sospeso, commettendo degli errori. Soprattutto nella rappresentanza latente sui territori dove ha regnato il caos delle periferie -fantasma-.

Ma la Sinistra?

  • Ci fu un tempo in cui la Sinistra e il Popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a Destra. Perchè per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all’ opposizione non ha corretto gli errori-.

(estratto libro)

Conclude spiegando che la sinistra deperita può farcela. Deve ripartire, farlo dalle diseguaglianze, aprendo la strada al futuro con la concretezza di scendere in campo nelle più complesse risposte della quotidianità.

di Giuseppe Rigotti

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L’ Artista Jan Fabre a Venezia, porta ‘ l’ uomo che misura le nuvole’

VENEZIA. In contemporanea con le inaugurazioni delle mostre d’ arte, ‘Jan Fabre’ artista internazionale porta sul -Canal Grande- un’ opera monumentale per grandezza, una statua di nove metri in foglia d’ oro sin da subito -oggetto di migliaia di scatti fotografici e apprezzamenti-.

Presente anche in passate Biennali, questa volta l’ artista regala al pubblico “una figura umana che si presenta come una metafora. L’ immagine del progetto cattura il senso dell’ impossibile, l’ incapacità di misurare le nuvole con una scala verso il cielo e un righello tra le mani. Si tratta di un messaggio invocato, civile, risorgimentale per bellezza. La mostra è curata da Ralph Rugoff.

di Redazione

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L’ Immortale al Cinema, il progetto dopo Gomorra

ritorna ‘Ciro Di Marzio’

Dopo Gomorra al via le riprese per il film ‘L’ Immortale’. Il fascino oscuro di Ciro di Marzio, un personaggio violento ed efferato, ma molto amato per l’ intensità delle emozioni. Il film sarà uno spin-off della nota serie televisiva, dopo la presunta morte del personaggio con qualche dubbio sollevato da parte dei fan, nell’ ultima puntata della serie 4 stagione è uscito fuori il Trailer lasciando il pubblico ‘esterrefatto’.

Le riprese de L’ Immortale, partiranno a Roma il 17 maggio per proseguire a Napoli e Riga per 7 settimane, la serie originale Sky sarà prodotta da Cattleya con la collaborazione di Beta Film, Vision Distribution e parte di ITV Studios con la regia dello stesso -Marco D’ Amore-.

Mentre il soggetto e la sceneggiatura sono di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Francesco Ghiaccio.

di Redazione

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‘Woody Allen’ snobbato dagli editori, porte in faccia per la pubblicazione delle memorie

WASHINGTON. Stando alle fonti riportate dal New York Times,dopo che Amazon ha rotto l’ accordo di intesa per quattro nuovi film, il noto regista si sarebbe visto sbattere la porta in faccia dai maggiori editori per la pubblicazione del libro sulle sue memorie.

Non ci sono state guerre di offerta per la concessione dei ‘diritti autobiografici’, anzi le cose sono cambiate dopo le accuse di molestie alla figlia Dylan Farrow venute fuori in passato. Accuse negate, che hanno lasciato il pubblico ed in particolare i fan nel dubbio. Così i rappresentanti delle case editrici, hanno spiegato, che sarebbe rischioso pubblicare adesso le sue memorie.

di Redazione

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Attacco alla chiesa in Burkina Faso, 6 morti

Come riportato dall’ emittente televisiva BBC, ieri sei persone sono morte per un attacco perpetrato in una chiesa a Burkina Faso. Tra le vittime anche il pastore protestante, Pierre Ouedraogo, colpito durante la celebrazione della messa nella solenne chiesa a Silgadji (Soum). Tra le vittime oltre al religioso sono stati uccisi i due figli e i tre fedeli presenti. Gli assalitori sarebbero arrivati a bordo di moto per poi fuggire verso il Mali.

di Redazione

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Suspense per Gomorra, muore ‘Ferdinando Capaccio’

Ancora suspense di attesa per la serie televisiva più seguita del momento. Gomorra perde un altro protagonista Ferdinando O’ Crezi interpretato dall’ attore napoletano Carlo Caracciolo, eccentrico e spietato viene torturato fino alla morte dal clan dei talebani seguaci di EnzoSangue Blu” rimasto in vita dopo un fallimento di agguato.

Dall’ altra parte, Patrizia l’ unica donna erede della criminalità lascia spazio al proprio uomo Mickey Levante, lasciandogli le redini. Intanto Genny Savastano torna nella sua Secondigliano con l’ intento di incontrare O’ Maestrale, il Maestrale, personaggio ancora del tutto sconosciuto.

di Redazione

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Prezzi benzina in aumento: sulle autostrade è ‘forte rialzo’

Dopo le sanzioni dell’ Usa all’ Iran e le tensioni in Libia, aumentano le quotazioni del greggio e quindi dei ‘prodotti petroliferi’. In forte aumento i prezzi a Eni, IP e Italiana Petroli che applicano un rialzo di 1 centesimo per i camburanti Benzina e Diesel.

Sulle autostrade, alla vigilia del 25 aprile i prezzi arrivano anche a superare i 2 euro al litro per la benzina sull’ A1 Milano-Napoli. Si tratta di una pesante stangata per gli automobilisti italiani.

di Redazione

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Jhonny Depp insegnante nel film ‘Arrivederci professore’

Nei panni di un romantico docente universitario torna al cinema Jhonny Depp nel film ‘Arrivederci professore’. Dedito all’ insegnamento scopre di avere un cancro terminale e pochi mesi di vita. Decide allora di rivoluzionare completamente la sua routine e godersi gli ultimi istanti della sua vita, riuscendo ad aiutare i suoi studenti e le persone che gli stanno vicino a ritrovare la gioia di vivere.

Il film diretto da Wayne Roberts , uscirà nelle sale il 20 giugno distribuito da Notorius Pictures.

di Redazione

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Maradona: atteso a Cannes per il documentario su ‘anni napoletani’

FRANCIA. Attesissimo l’ arrivo del -Pibe de Oro- Diego Armando Maradona, presente sulla Croisette per la 72′ edizione del Festival di Cannes. E’ quanto riportato da Thierry Frèmaux, delegato generale del Festival. La leggenda del calcio mondiale sarà presente per il film documentario fuori concorso ‘Maradona’ di Asif Kapadia, che racconta i magnifici “anni napoletani”, ma soprattutto di come il talento argentino sia riuscito a diffondere l’ allegria nell’ intera città di folclore.

di Redazione

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Medellin, il nuovo singolo di ‘Madonna’ anticipa Madame -X-

L’ artista Madonna annuncia l’ uscita del suo nuovo album –Madame X- previsto il 14 giugno.

‘Si tratta di un disco concepito interamente a Lisbona. Ho trovato la mia tribù e un magico mondo di incredibili musicisti che hanno rafforzato la mia convinzione che la musica di tutto il mondo sia veramente connessa e che sia l’ anima dell’ universo’ -spiega la cantante-

Il primo singolo estratto dal nuovo album è Medellin, realizzato con la collaborazione di Maluma “super star del Reggaeton”. Mercoledì andrà in onda su Mtv un evento in cui Madonna presenterà il video del suo nuovo brano e racconterà ai fan le influenze latine presenti nell’ album, degli incontri e delle collaborazioni di produttori come Mirwais, Mike Dean e Diplo.

di Redazione

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La Kasa dei libri omaggia la Cattedrale francese nella lettura ‘Notre-Dame’ di V. Hugo

MILANO. A 48 ore dallo scoppio dell’ incendio che ha visto distrutta la ‘cattedrale francese’ la Kasa dei libri di Milano, ha organizzato per la giornata del 17 aprile un reading collettivo per ripercorrere alcuni brani del potenziale romanzo Notre-Dame de Paris di Victor Hugo.

‘Vogliamo ricordare la cattedrale com’ era attraverso le pagine di quel grandioso romanzo, perchè ci sono delle occasioni in cui la letteratura serve a tutti noi come rifugio: la corte dei miracoli, Esmeralda, Quasimodo luoghi e personaggi che sono incisi nella memoria del mondo, e per fortuna nessun incendio riuscirà mai a cancellare’ spiega il fondatore della (Kasa) A.Kerbaker-.

Il reading avrà inizio alle ore 18.50 e prevede l’ intervento di numerosi lettori e scrittori.

di Redazione

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Elena Ferrante: in arrivo ‘L’ invenzione Occasionale’, raccolta degli articoli scritti su The Guardian

Manca poco all’ uscita del nuovo libro ‘L’ invenzione occasionale’ di Elena Ferrante. Uscirà in libreria l’ 8 maggio.Si tratta di una raccolta di articoli scritti nel corso del 2018 presso la rubrica settimanale del noto quotidiano -The Guardian-.

Dall’ autocensura al primo amore, e altri testi originali. L’ autrice dal volto sconosciuto apprezzata in tutto il mondo e inserita dal settimanale Time nel 2016 tra le “100 persone più influenti al mondoquesta volta torna nella scrittura con oltre cinquanta brevi testi racchiusi in un ricco volume, accompagnati dalle illustrazioni di Andrea Ucini. Così l’ autrice Elena Ferrante ci ‘invoglia alla lettura’ mettendo in risalto spunti decisivi di riflessione e contemplazione.

Proprio nell’ autunno 2018 in concomitanza con la rubrica è andata in onda in Italia per Rai 1 e Timvision negli Stati Uniti su Hbo, la prima stagione della serie tratta dal romanzo L’ amica geniale (regia di Saverio Costanzo) rivelatasi di successo per la straordinaria narrazione legata a ruoli di figura femminile, di adolescenza ed emancipazione, dove il tema dell’ amicizia mette radici tra i legami più profondi e scavati della natura umana.

di Redazione

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Il Premio Nassirya per la Pace al medico di Lampedusa ‘Pietro Bartolo’

CAMEROTA. Durante il consueto appuntamento del ‘Premio Internazionale Nassirya per la Pace’ organizzato dall’ associazione culturale Elia, sarà conferito a Pietro Bartolo ‘il medico dei salvataggi’ l’ eccellente riconoscimento per essersi distinto nel campo sociale, promuovendo l’ attività di pace. Da oltre un ventennio si occupa di immigrazione assistendo coloro che scappano dalla violenza e dalla miseria. Per l’ occasione sarà presentato il suo ultimo libro “Le Stelle di Lampedusa” edito da Mondadori.

Nell’ incontro interverranno Vincenzo Rubano (giornalista civile e presidente del Premio), il sindaco Mario Scarpitta, il parroco in loco don Gianni Citro, il tenente colonnello dell’ Esercito Angelo Vesto e il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro monsignor Antonio De Luca.

La cerimonia si terrà domani 14 aprile alle ore 17, presso la Chiesa di Sant’ Alfonso a Marina di Camerota.

di Redazione

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Il filosofo Aldo Masullo compie 96 anni, festa pronta al Palazzo San Giacomo

“Un dono al filosofo Aldo Masullo”

NAPOLI. Per il filosofo di cultura Aldo Masullo un dono fortemente voluto. In occasione del suo novantaseiesimo compleanno, l’ amministrazione del Comune prepara una celebrazione in cui gli sarà consegnato un dono pubblicamente da parte della città.

La festa si terrà Venerdì 12 aprile alle ore 11,30 nella giunta del Palazzo San Giacomo, sarà presente l’ assessore alla Cultura Nino Daniele.

di Redazione

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Facebook: oscurati i profili di esponenti ‘Casa Pound’

Sul social più usato al mondo -Facebook- sono stati oscurati circa dieci profili di esponenti di Casa Pound. Il partito di estrema destra ha sùbito accusato gli amministratori italiani di Facebook per aver emesso la censura dei ‘profili account’.

‘Crediamo sia importante dare alle persone un modo per esprimersi ma al contempo vogliamo che chiunque su Facebook possa sentirsi al sicuro. Per questo abbiamo stilato gli standard della comunità. Partiti politici e candidati, così come i singoli individui e organizzazioni presenti sul social devono attenersi a queste norme. Quando veniamo a conoscenza di contenuti che violano questi standard, li rimuoviamo. Quando una pagina o una persona infrange ripetutamente queste regole, come capitato in questo caso, la rimuoviamo’-spiega in una nota Facebook-.

Tra i profili oscurati, quello di Gianluca Iannone (presidente di Casa Pound Italia) a seguire altri noti esponenti del partito. Così l’ organizzazione del partito ha invocato l’ articolo 21 della Costituzione italiana annunciando querele ai vertici della piramide Zuckerberg per rivendicare la libertà di pensiero, diritti politici e diritti dei consumatori.

di Redazione

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Usa Trump, Via la Ministra dell’ Interno: incarico a ‘Mc Aleenan’

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia su Twitter che la ministra dell’ Interno Krirstjen Nielsen lascerà il suo incarico, a prendere il suo posto sarà l’ attuale commissario per la Protezione delle dogane ed el confine ‘Kevin McAleenan’.

‘Il segretario della Sicurezza nazionale Kirstjen Nielsen lascerà il suo incarico e vorrei ringraziarla per il suo servizio. Ho il piacere di annunciare che Kevin Mc Aleenan attuale commissario per la Protezione delle dogane e del confine, diventerà segretario interno. Sono fiducioso, Kevin farà un grande lavoro’ -spiega il Presidente su twitter-.

di Redazione

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Umberto Piersanti, La poesia ‘corpo a corpo’

Foto di Dino Ignani

Umberto Piersanti è un poeta d’ eccezione, tra i più significativi della poesia Contemporanea. Oltre ad aver pubblicato diverse raccolte poetiche, compare in diverse antologie italiane e straniere. Tanti i riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni e tra questi annovera la candidatura Premio Nobel per la Letteratura nel 2005.

La sua è una poesia dominante in cui si percepisce l’ essenziale della natura, il canto, luogo di opportunità linguistica e di attenzione, uno stagno di infinite parole poetiche.

Secondo Lei cos’ è la poesia?

La poesia è un corpo a corpo, si affida del tutto alla parola. Si scrive poesie per non morire, si scrive per vivere.

Perchè la poesia è Letteratura di nicchia?

Intanto viviamo in un’ epoca dove si è banalizzato il gusto della lettura, anche nella narrativa c’ è un continuo diminuire a fronte dei tanti ‘giallisti’. Il genere è diventato soffocante insieme all’ Horror e al Fantasy. La poesia corre gravi rischi poichè risulta impegnativa per il mercato di massa, quindi si tende ad estraniarla dal presente.

In che modo è possibile fomentare la poesia?

I mass-media potrebbero interessarsi alla poesia con maggiore attenzione senza -confinarla-. Di rado si vede un poeta andare nelle trasmissioni televisive. Non è facile avvicinare i giovani alla poesia, ci troviamo ‘immersi’ nella società dello Spettacolo dove la poesia ci prova. A tal proposito l’ impegno dei poeti è mantenere la fedeltà alla parola, in punto sulla percezione profonda dell’ essere e delle cose.

Perchè i politici non fanno riferimento alla poesia?

I politici hanno bisogno di altri tipi di discorsi, discorsi legati a problematiche immediate, il soccombore a questioni in cui le parole assumono tutt’ altra espressione nella prosa quotidiana.

In questo navigare a vista con la poesia, chi è stato a scoprirla come poeta?

Debbo molto all’ amico e intellettuale Carlo Bo per avermi dato prestigio all’ Einaudi. Prima di approdare alla ‘sottoscritta’ ho pubblicato su delle riviste, talvolta anche piccole case editrici. Poi ho proseguito fino ad arrivare all’ incontro con Claudia Tarolo della Marcos Y Marcos,editore attentissimo alle collane.

Qual’ è il ruolo del poeta nella società?

Ci possono essere poeti che hanno un’ impronta civile, ma i poeti sono fondamentali in quanto la poesia -salva- una dimensione antropologica legata alla percezione della profondità.

da I Luoghi Persi

L’isola

Ricordi
il mirto, fitto tra le boscaglie,
bianchissimo e odoroso, scendere per i dirupi
sopra quel mare? e le capre
tenaci brucare il timo, l’enigma
dello sguardo che si posa
dovunque e sempre assente?

più non so il luogo dell’imbarco
come salimmo nel battello
quali erano le carte per il viaggio.

Scendevi alta per lo stradino polveroso
antica come le ragazze
che portarono i panni alle fontane
la tua carne era bruna come la loro.

Férmati nella radura dove il vento
ha disseccato e sparso i rosmarini
qui potremmo vederle se aspettiamo
immobili alle euforbie quando imbruna
vanno alla bella fonte degli aneti
giocano lì nell’acqua e tra le erbe
e mai s’ è udito un pianto
sono felici.

Tu eri come loro, solo una volta
quando uscivi dal mare, ti sei seduta
nei gradini del tempio, un’ombra appena
trascorse di dolore nella faccia.

Seppi così che il tempo era finito
che tra li dei si vive
un giorno solo.

E riprendemmo il mare
normali rotte.

Qualcun altro s’imbarca, attende il turno
né l’isola sprofonda
come vorrei.

***

da Il Tempo Differente

Mi commuove il ragazzo immortale

Mi commuove il ragazzo immortale
alla luce chiara di gennaio
ha il cammino lieve di un dio
e una femmina tenera sulla spalla.
L’ ho sentito parlare con voce forte
ai ragazzi splendenti con le giubbe e i pastrani;

si scuote ora nei capelli lunghi e nel sorriso
gli si allaccia la compagna per lo stradino.
Anche tu sei entrato di soppiatto
insieme agli altri, con parole ed atti
già nella storia, come l’ultimo gioco.
Ma ti è ignara la meta
e il tempo che ti sovrasta.

***

da Nel Folto dei Sentieri

Incontro


il crepuscolo lungo
che si spegne,
dall’erbe e dalle macchie
fitte più di formiche
in processione
le rane nella strada
e contro i vetri,
sul cofano aggrappate
con rauchi gridi

ma non c’era un torrente
tutt’intorno,
neanche un fosso
il più scavato e perso,
non era quel cammino
così assurdo e irreale
e senza meta?

ma tacevano i lunghi
campi e freddi,
ottobre li bagnava
con la sua brina,
solo un grillo tenace
nel trifoglio
lo stanco canto
oppone
al primo gelo

chi non sa dove andare
meglio cammina,
nel buio che s’annuncia
conviene perdersi,
i sentieri tra i campi
sono infiniti,
la fonte sta dovunque
o in nessun luogo

scendono per i greppi
le rane a balzi,
forse non hanno meta
forse è smarrita,
tu le guardi,
pensi
quant’è dolce
perdere la strada

***

da L’ Albero delle Nebbie

Rivedendo le lucciole

no, non una lucciola
errava appo la siepe
ma a migliaia
giù per i fossi
e l’erbe folte
delle Cesane buie
e senza luna
da grandissime stelle
rischiarate e mute,
solo un qualche fruscio
tra i ceppi alti
e i grilli così lontani
dentro l’erba spagna
del declivo fondo,
e quel silenzio scuro
così pacato, da fitte luci
solcato e rischiarato
alle tenebre certo non rimanda,
l’Aperto che ti cerchia
è sconfinato,
tenero sì, ma l’Assoluto
sempre il passo rallenta
il sangue un poco gela


noi scendevamo un giorno
sulle mura,
avvampa la bottiglia
di fitte luci
raccolte dentro l’aria
con le mani,
ma tremi se le metti
nel lungo vetro,
chiedi che s’apra il varco
quasi ogni istante,
la scia luminosa che si disperde
tra rovi e muri
e tutti li rischiara,
dentro il sangue s’accende
e ti consola


ma c’è un compagno
dal volto affilato,
lui quelle luci
dentro il pugno serra
e acceca,
l’aria si fa vuota
e tutta nera


Umberto Piersanti è nato nel 1941 a Urbino, dove vive. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia:

La breve stagione (Ad libitum, 1967); Il tempo differente, (Sciascia, 1974), L’urlo della mente (Vallecchi, 1977), Nascere nel ’ 40 (Shakespere e C., 1981), Passaggio di sequenza(Cappelli, 1986), I luoghi persi, (Einaudi, 1994), Nel tempo che precede (Einaudi, 2002), L’albero delle nebbie (Einaudi, 2008), Tra alberi e vicende (Archinto, 2009), Nel folto dei sentieri (Marcos y Marcos, 2015).

Un’ antologia di sue poesie è uscita in Spagna col titolo El tiempo diferente (Los libros de la frontera, 1989) Con Fabio Doplicher ha curato l’antologia di poesia italiana Il pensiero, il corpo(Quaderni di Stilb, 1986). Ha inoltre pubblicato i romanzi: L’uomo delle Cesane (Camunia, 1994), L’estate dell’altro millennio (Marsilio, 2001), Olimpo (Avagliano, 2006), Cupo tempo gentile (Marcos y Marcos, 2012), Anime perse (Marcos y Marcos, 2018). Ha scritto tre volumi di saggistica: L’ambigua presenza (Bulzoni, 1981 ), Poesia diffusa (con Fabio Doplicher, Shakespeare e C., 1982) e Sul limite d’ombra (Cappelli, 1989). È autore del film L’età breve (1969) e dei film-poemi: Sulle Cesane (1982), Un’altra estate (1988) e Ritorno d’autunno (1988). Tre suoi testi filmici, L’età breve, Nel dopostoria, Sulle Cesane, insieme a numerosi interventi sulla sua produzione cinematografica, sono usciti nel volume Cinema e poesia negli anni ’80, curato da Gualtiero De Santi (Cappelli, 1985). Dirige la rivista “Pelagos”.

di Giuseppe Rigotti

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Joker, l’ attesissimo film in uscita ad ‘Ottobre’

La grandezza del cinema non smette mai di sorprendere, uno dei film più attesi della prossima stagione cinematografica è ‘Joker’.

Nel ruolo da protagonista l’ attore Joaquin Phoenix all’ altezza di un personaggio eccentrico per introspezione. Ad accompagnarlo nella pellicola ci sarà il premio Oscar Robert De Niro. Il film diretto e co- scritto da Todd Philips sarà distribuito nelle sale a partire dal 3 ottobre per la –Warner Bros Entertainment- prodotto da Philips e Bradley Cooper con la loro Joint Effort, ed Emma Tillinger Koskoff.

Il personaggio dei fumetti della Dc Comics torna con una storia mai apparsa sullo schermo per contagio narrativo, un uomo ignorato dalla società che dovrà fare i conti con un ‘Io’ oscuro e misterioso.

Presenti nel Cast: Zazie Beetz, Frances Conroy, Marc Maron, Bill Camp, Glenn Fleshler, Shea Whigham, Bret Cullen, Douglas Hodge, Josh Pais.

di Redazione

Riproduzione riservata

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Foa: ‘RAI e ANSA’ per il Mediterraneo

Roma. Il presidente dell’ azienda di viale Mazzini Marcello Foa, ha sottolineato come la Rai insieme all’ agenzia di stampa –ANSA– siano impegnate maggiormente sull’ informazione dell’ area ‘Mediterraneo’. E’ intervenuto partecipando a Dialoghi Mediterranei, per l’ appunto il Forum di geopolitica ed economia internazionale, a Palazzo Madama.

E’ significativo che due tra le principali istituzioni dell’ informazione italiana mostrino la stessa sensibilità sul Mediterraneo, facendo un servizio al Paese, promuovendone l’ immagine e favorendo i collegamenti di imprese, istituzioni e cittadini’ -ha spiegato.

di Redazione

Riproduzione riservata

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Los Angeles, ucciso il rapper Nipsey Hussle

Los Angeles. Il rapper Americano Nipsey Hussle nato e cresciuto nel distretto (Crenshaw) del South, è stato ucciso Ieri a colpi di arma da fuoco fuori dal suo negozio di abbigliamento negli Stati Uniti. La vicenda non è ancora chiara, inoltre la polizia dichiara che per il momento non ci sono sospettati e che le indagini andranno avanti per risalire alla verità. I giornali locali scrivono che una pesona è stata vista scappare in auto dal parcheggio, ma per ora non ci sono altre informazioni.

Ermias Davidson Asghedom in arte Nipsey Hussle nel 2018 aveva ottenuto una nomination ai Grammy per il miglior ‘disco rap’ con il suo disco d’ esordio Victory Lap. Il suo ultimo messaggio scritto su Twitter dice: ‘Avere nemici forti è una benedizione’.

di Redazione

Riproduzione riservata

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Ivan Granatino nel nuovo singolo ‘Me llama’ feat Bl4ir

E’ ancora successo per l’ artista Ivan Granatino, è appena uscito il nuovo singolo ‘Me llama’ tra il folklore di una Napoli sempre più latina, questa volta con la collaborazione di Bl4ir e prodotto da Vinz Turner per -Napule Allucca-.

Auto sportive, dance, gioielli –Prince- il set è davvero pazzesco con la regia dell’ irrepetibile Max Castelli. Ascoltato tra i vicoli di napoli e dai fan, in pochissime ore il singolo ha ottenuto un notevole numero di visualizzazioni sul canale Youtube. Un singolo già destinato a divenire ‘tormentone’.

Ivan Granatino

Ivan Granatino classe 1984, è un interprete di musica classica napoletana, con gli anni ha aggiunto al suo bagaglio musicale un tocco verso il genere rock e l’hip hop. La sua musica attuale è infatti un crossover tra questi due generi musicali. Grazie al suo stile con cui passa con disinvoltura dall’hip hop, all’r&b, dalla musica dance al rock, Granatino può vantarsi di aver collaborato con artisti del calibro di Clementino, Club Dogo, Luchè e il producer D-Ross.

(Nuove Canzoni)

Testo Canzone

Bl4ir, Bl4ir, Bl4ir baby
Granatino
Vinz
Siente come suena la musica

Quand nun m fir e parlà,
e nun teng suonn sto ca,
chius rint a machin a vint allor
Tutt a’ nuttat

Io non ho mai capito porché esta me llama papito
Solo andata per due a Puerto Rico
Voglio persino che sia sparito
Eh eh
Nun m mport sij a mij picciré
So sicur e me e tu o saj pcché
Miez a sti sord, a sti borz e Cartier c stiv ra primm tu nsiem cu me

Non ho mai capito come fai
A ropp fatt ammor t n vai
N’agg capit comm tuorn a cas tutt nnamurat

Mi vede e nun m parl però poi la notte me llama
Bebecita dice che me ama
Tra me e te non so più chi è che sbaglia eh eh

Mi vede e non mi parla però poi la notte me llama
Bebecita dice che me ama
Tra me e te non so più chi è che sbaglia eh eh eh eh
Tu nun o può capí nun dorm mai

Fin e sei a matin nun m saj
Pcché Gir gir e nun m fir

Mo nun sacc manc chiu chi song,
m scet e nte penz e nun sacc o pcché
So cagnat da chillu juorn, chillu juorn t scurdast e me

Oh Eh oh eh oh
Nun m chied chiu si è tutt appost
Oh Eh oh eh oh
T chiamav e nun me mai rispost
M vuo ben o no?
Chist ammor nun è cosa nost
M vuo ben o no?
Nun è cosa nost

Mi vede e nun m parl però poi la notte me llama
Bebecita dice che me ama
Tra me e te non so più chi è che sbaglia eh eh

Mi vede e nun me parla però poi la notte me llama
Bebecita dice che me ama
Tra me e te non so più chi è che sbaglia
Eh eh eh eh

Sai che se sto bene con te sto sempre bene con me
Da quando manchi tu non è lo stesso bebe
M mancan e mument ca passav cu te
Scinn già stong abbasc nenné
Mi vede e nun m parl però poi la notte me llama
Bebecita dice che me ama
Tra me e te non so più chi è che sbaglia eh
Mi vede e nun m parl però poi la notte me llama
Bebecita dice che me ama
Tra me e te non so più chi è che sbaglia
Eh eh eh eh
Bl4ir, Bl4ir, Bl4ir, Bl4ir
Granatino
Esta bebecita non me ama
Br br br br yo

di Redazione

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In evidenza

Di Maio M5S: Il movimento non voterà la legge per le ‘armi facili’

In Parlamento è arrivato un decreto legge firmato da 70 deputati che punta a facilitare la legale acquisizine delle armi per la difesa personale. Nessun esponente del Movimeneto lo voterà. Spiega Di Maio.

Più sicurezza non vuol dire certo più armi in strada, al contrario, andiamo avanti col contratto di governo, rispettando la volontà dei cittadini.Pensiamo alle imprese e a creare nuovi posti di lavoro, piuttosto’. -Poi aggiunge-

Così Luigi Di Maio in un post pubblicato su Facebook.

di Redazione

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“My age” è il nuovo singolo di Walter di Bello e A Smile From Godzilla: un mix di forze sonore (britpop e folk) richiamano l’ immaginario onirico

“My age” è il nuovo singolo composto dal cantautore Walter Di Bello in collaborazione con il progetto A Smile From Godzilla disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 23 aprile. Il brano è nato in seguito ad un’amicizia nata dopo un’esibizione a Marina di Camerota per il meeting del mare 2020. Walter ha un problema tecnico alla chitarra e Daniele (A Smile From Godzilla) gli presta la sua. Dopo alcune settimane Walter lo ringrazia scrivendo una canzone che richiama le sonorità tanto affini al progetto A Smile From Godzilla che completa il brano con alcuni versi scritti e cantati. 

“My Age” è il chiaro ricordo di tutto il periodo pre-covid, al momento molto lontano dalla realtà, un brano dove il folk sposa il brit pop attraverso un coro finale in cui le voci intrecciandosi creano un immaginario quasi onirico.

Il connubio di anime è davvero inaspettato ed il brano sembra parlare in qualche modo di un periodo della vita in cui si diventa adulti senza neanche rendersene conto – “Is this my age, i feel i haven’t change” 

Il brano è stato registrato a distanza e missato nel prestigioso Hexagon lab studio di Edoardo Di Vietri.

di Giuseppe Rigotti

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Il Befolko: nel nuovo singolo prende appuntamento il “Carpe diem”

Esce il nuovo singolo ‘Almeno pe’ stasera’

“Almeno pe’ stasera” è il terzo singolo tratto da “Puoi rimanere appannato?”, terzo album del cantautore napoletano “Il Befolko” in uscita per l’etichetta campana Dischi Rurali nella primavera 2021.

Si tratta della canzone più intima del disco, registrata chitarra acustica e voce, tra le più conosciute dell’artista nonché posta sempre in chiusura di ogni esibizione live.Il brano nasce nel gennaio 2017 e la sua concezione di fondo richiama la famosa espressione latina “carpe diem” del poeta Orazio (Odi, I, 11, 8). L’invito contenuto in essa è infatti quello di vivere ogni momento senza pensare ai successivi e senza lasciarsi condizionare da ansie e preoccupazioni, cercando di cogliere pienamente il massimo da ciascuna occasione.

Registrato a cavallo tra fine 2019 e inizio 2020 presso Le Nuvole Studio di Cardito (NA), il brano è stato prodotto da Massimo De Vita (Blindur), mentre mastering e missaggio sono stati realizzati da Paolo Alberta.

Hanno suonato: Roberto Guardi, in arte Il Befolko, chitarra acustica e voce. Etichetta: Dischi Rurali Distribuzione: Artist First CREDITI DEL BRANO Testo e musica di Roberto Guardi in arte Il Befolko Prodotto da Massimo De Vita (Blindur) Mix e mastering: Paolo Alberta Hanno suonato: Roberto Guardi in arte Il Befolko: voce e chitarra acustica.

https://ilbefolko.lnk.to/AlmenoPeStasera?fbclid=IwAR2NN6LymQdVvZOphk2s_JmoQm2AE_sJrU7ozTi29fo1oU0jP-UxQZw5JRs

di Giuseppe Rigotti

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Stritola il Governo, sul banco “ipotesi lockdown”

Non si esclude anche in Italia il lockdown come in Germania

Giovedì 17 Dicembre 2020/ di Giuseppe Rigotti

Stritola l’ incuria di Palazzo Chigi pronto a chiudere per l’ ennesimo -lockdown massivo-. Siete certi della stoltezza?

Abbiamo constatato di avere interlocutori nefasti, che ci avevano detto ‘apriamo’ così da concedervi un po’ di ossigeno, dopodiché cambiare in sequela e punirci come accade coi bambini; proprio costoro responsabili di prendere dal paniere la suddetta manovra cash back che a -voi- statisti tanto piace, e che a noi cittadini ha funzionato alla cieca intaccando malessere ai dispositivi elettronici.

Il vizio è sempre lo stesso dal giorno primo: scaricare la colpa agli Italiani, colpevoli di vedere la luce del sole a comando e di comperare a supporto di quel poco (che ci rimane) dell’ economia in rosso. Perché continuate a possederci?

<<Amiamo le nostre vite ed è per questo che ce ne prendiamo cura>>, piuttosto con rispetto parlando “quando soli” fatevi -voi- una coscienziosa ramanzina. Ammettete di avere gesta poco lodevoli su cui gonfiarvi i pettorali, tanto gli errori vi prendono facilmente e si moltiplicano. Se vi arrendeste -noi- capiremo. Siamo vicini alla terza ondata? Se (Sí) quando avete intenzione di dircelo?

Assaltare ora il modello tedesco sarebbe una sciagura intollerabile. Il giudizio è fuori controllo giacché sorbettato l’ inganno delle scatole cinesi la fatica tuttora scorrazza inevitabilmente per la fuga delle risorse sanitarie, per le attenuanti economiche non distribuite, per le indecisioni campestre del comitato scientifico. In più la maggioranza parlamentare concede scissioni interne dopo aver azzeccato un esecutivo a macchia di leopardo, ciò sembra surreale da far terribilmente disperare noi stessi. E allora se avete deciso di ripartire con lo specchietto delle vostre indagini, una cosa va decisamente detta: questo Governo oltre ai difetti, perisce da ambi si guidino le parti.

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Pubblicato su PAESEROMA del 17 Dicembre 2020

Il Governo rilancia: prioritaria la cassa per il Sud

Il piano nazionale: la cabina centrale per il Mezzogiorno

Lunedì 14 Dicembre 2020/ di Giuseppe Rigotti

La giostra è troppo grande perfino per il piano -‘nazionale’ di ripresa e resilienza- non sarà una passeggiata gestire gli ingenti capitali (circa il 34% dei fondi Europei) destinati al Mezzogiorno, groppone per il rilancio economico che avrà l’ intenzione di corazzare un Sud che non vuole più restare all’ ultima fermata. Finora i dubbi grondano sulle nomine: saranno forse chiamati in causa i titolati supermanager?

Ciò che possiamo pronosticare è che questi strumenti passeranno sotto appannaggio di riserve (se non verranno ponderati con giusta proiezione) piaga burrascosa per la capacità amministrativa dello Stato. Dalla modernizzazione All’ immediata digitalizzazione, la strada maestra dovrà riguardare la crescita esponenziale del ‘lavoro’ questo è il primo -punto fermo-.

La coordinazione delle politiche pubbliche sarà essenziale per colmare falle già evidenti: il buon funzionamento degli enti preposti consentiranno di monitorare nomenclature a più tavoli. Nascerà una nuova Ilva di Taranto?

L’ Eurozona ha acceso l’ ingranaggio, ora tocca a noi mettere in atto la -rivoluzione del verde- partendo proprio dalla catastrofe Ilva ‘senza se’ e ‘senza ma’ -annuncia il ministro Provenzano- elargire e velocizzare per integrare sin da subito lo sviluppo.

Poi non poco tardi (aggiungo io) occorrerà intervenire sull’ impianto della sanità e dell’ istruzione; attualmente i temi più esposti nel contatto default. La cabina è centrale?

Di certo ci auguriamo che non diventi una cabina fiacca nelle intenzioni nè esautorata nel ritirare i crediti esposti. Stabilite le misure in auge i tempi corrono e distano non tanto, non facciamoci tirare dall’ entusiasmo giacché dopo gli accordi le vie dei -signori- sono infinite.

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Pubblicato su PAESEROMA del 14 Dicembre 2020

Raffaella Biglietti, la mia poesia per il Natale

poesia dialettale in ‘napoletano’

di Raffaella Biglietti/

(2020 te voglio parlà)

*te voglio dicere tutt chell ca penz e te…

si stat infam , cattiv e scorrett …

nuie t’avimm accolt c’ò champagne, che fuoc c’à music …

tu si venut già pront pè cè fa na guerr!

Te purtat n’alleat piccrillo piccrillo c’á niscun e nuie pò vedè…

ma è accussi infam c’ à se fà sentì, e chiu fort e na pistol e nu curtiell,

te tras n’guorp rind a l’ anema , rind a capa , rind a l’ossa e te levo o respir.

Te si alleat cu isso e dind a chist ann te purtat nu sacc e gent, e fatt murí e nonn de creatur, e pate e figl, e fatt chiagner e mamm …

*C’è levat a serenità, c’è levat gli abbracci, c’è levat e vase …

e carezz, c’è levat a scol e creatur… e fest n’ziem a tutt a famiglia …

C’ è costrett a cammenà bendat … ma mò a vuo fernì? Mo te ne vuó i’?

2020 manc poc e te ne vai … n’ziem a te puortete o cumpagniello tuoi e lasciaci stà cà Dio sti cos nn sè scord!

C’avite levat tutt’ cos … ma na cos nu cè riuscit a cià levà …

e a speranz, ca nu juorno tutt’ po cagnà.

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Riflettiamoci sul serio: “il Governo ha una sua scuola di pensiero”

Il nuovo DPCM che divieta e confina il Natale, non cambia scuola di pensiero il Governo

Lunedì 7 Dicembre 2020/ di Giuseppe Rigotti

Soltanto due punti: divieto e separare.

A nulla sono bastati i dibattiti per portare alla rettitudine il nuovo DPCM, quest’ ultimo collante dei precedenti il cui obiettivo è piegare la ‘dimensione collettiva’ pensando di debellare definitivamente il virus in attesa che arrivino i primi vaccini (ma la pazienza una volta imparata va corretta) -altrimenti è squilibrio-.

Il fatto è ben noto a tutti, il nostro paese così com’ è si presenta modello farraginoso di operato, burocrazia, ambiguità; sistematicamente inscatolato dalla impreparazione da cui scivolano lacrime di ogni genere. Si è deciso per (non mollare) di proseguire verso le mezze misure alla quale segue la fotografia di un natale sconsiderato e triste, affettivamente perso. Il problema gravita per la messa in sicurezza che ancora sporca il campo per usare un eufemismo, e siccome non capaci di spirito risolutivo si è preferito minare le istanze dei concittadini in termini di libertà.

Abbiamo perso ogni disponibilità covando in (noi) l’ agonia, il tormento mentale di essere perseguitati. Il che è assurdo considerando esempi coordinati come Svezia e Germania. Perché lodarci per poi ammonirci ora?

L’ impressione è che non ci siano evidenze scientifiche di pari merito riconosciute, i nostri comparti si muovono a braccio. Inutile girarci intorno. Addirittura peggio per la messa in sicurezza poiché si pensa che si possano intensificare controlli attraverso l’ utilizzo di droni meccanici in grado di svolazzare e acciuffare i malcapitati, sventando così assembramenti e veglioni abusivi. Immaginate la comicità delle rincorse? dopotutto ci sono italiani e italiani asseriranno gli integralisti offrendo scempio alla stampa estera.

Attendiamo fervidamente uno scatto, magari alternativo, che potrebbe portare alla realizzazione della fitta agenda; ma è risaputo che per il momento sia accettabile non entrare nei dettagli per timore delle cancellature. Si lavora con la regola del ‘tutti insieme’ finché può durare.

Una necessità più che una scelta?

Non c’ è pareggio con i sacrifici inghiottiti. Provando a mettere da parte il rancore, la pandemia ha infettato perfino la sacralità dello stare in famiglia: con festività rimosse. A questo punto della collina, saremo più soli e dispersivi.

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Pubblicato su PAESEROMA del 7 Dicembre 2020

Esistiamo, il grido dei commercianti in piazza

Gli esercenti esausti per la situazione attuale chiedono rispetto: Ci costringono a chiudere con merce invenduta. ‘Nessuno ci ascolta’

Lunedì 30 Novembre 2020/ di Giuseppe Rigotti

Di fronte ad una politica incapace di  ‘provvedere’ si muove la baraonda dei commercianti  ridotti all’  osso in termini di fatturato: schiacciati dall’ immutabile  –big manovra– da parte dei  colossi  industriali nell’ avanzare  il  clic del Black Friday, il famoso  Venerdì per gli acquisti più goliardici. La strategia che conferisce la vendita delle merci a prezzi  illimitatamente stracciati. È il vecchio trucco della volpe che  sa aspettare senza  mordersi la coda. Siccome dotati di  plus valenza (digitale) trovano  lecito scippare ai commercianti di bottega gli introiti per la sopravvivenza mettendo a rischio   alcune migliaia di storiche  saracinesche presenti nei borghi e non solo; accade quindi che nel campo produttivo  le grandi corporazioni divoranotritano.

Prima era sopravvivenza. Adesso mi costringono a chiudere con la quantità di merce non venduta:  “Nessuno ci ascolta”

esprime con rabbia Francesca M. proprietaria di una boutique di abbigliamento a Firenze.

Ed è proprio in questo tempo di pandemia  stazionaria  che i colossi dell’ e-commerce moltiplicano i loro affari, inglobano la ‘psiche’ dei consumatori  nei servizi d’ acquisto. Ci riescono anche quando vediamo  ben poco.

Intanto  per migliaia di commercianti al verde corrono gli affitti, i fornitori, le tasse, utenze e ogni tipo di incertezza per continuare a  campare. Dove sono finiti gli aiuti promessi dall’ esecutivo? 

Altro che depositare in aula parlamentare, ci sarebbe da distillare   opinioni ma l’ invito è  puramente libertario. Per quanto riguarda i  miei concittadini se potete  comprate sotto casa a chilometro  zero esultando  ad ogni beneficio che possa  riguardare lo stallo  dell’  economia.

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Pubblicato su PAESEROMA del 30 Novembre 2020

Conte e Arcuri: Doppio peso?

Quale sarà la prossima mossa di sopravvivenza del premier Conte?

Mercoledì 25 Novembre 2020/ di Giuseppe Rigotti

L’ altro giorno il Presidente Conte è apparso alla nota  trasmissione otto e mezzo di Lilli Gruber. 

È stata una scommessa mancata, imbruttita  dai tanti tentennamenti di rispondere a tono. Non è possibile negare l’ intervista  strascica che ha prodotto ancor più dubbi indomabili. Arrivavano a sequela le risposte con un particolare non sacrificabile: esaltare le proprie lodi  col sopracciglio debole.

<< Abbiamo lavorato al massimo, è difficile mettere d’ accordo tutti: l’ importante è avere una strada>> 

Ha incalzato   il premier

Ora ascoltando  queste parole  verrebbe da domandare quale sia la prossima sopravvivenza, a nulla è  servito  il salvagente degli Stati Generali azionato dall’ esecutivo per fronteggiare le azioni  prioritarie  del paese. Al momento nessuna  tenuta  sociale, sanitaria, economica che può concretamente  assolverci dai ritardi;  salvo elargire bonus a filiere per la rivoluzione green. Così  indietro che la   ventata sarà crudele e manderà  giù anche il Santo Natale. 

La spaccatura non è di fatto una percezione,  ruota attorno ad un solo  servitore dello Stato: il commissario  Arcuri, impegnato nelle mansioni generalizzate. È forse questo il dilemma?

Pensare di lavorare  a nome di “tutti” costo quel che costi; probabile dovere di  oltrepassare il castello?

Ancora (incertezze) con data da destinarsi. Insomma  non siamo tranquilli, per cui  anche questa volta indicateci da che -lato guardare- o  -prendere  appunti- siamo sotto vostro”  monitoraggio.

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Pubblicato su PAESEROMA del 25 Novembre 2020

La poesia e la (comunità collettiva)

Va ammesso. Questo tempo è sbalzato nelle nostre vite a tal punto da sacrificarle:

<<siamo traghettati morbosamente nel senso unico dell’ angoscia e della paura, e così -in confidenza- mi accingo alla lettura sussurrante dei versi: appunto della poesia; dacché presente e mai superflua. La poesia resta la nostra comunità; non ha bisogno di bussare nè di avanzare ipocrite pretese. Radicata si rivolge per lo più all’ animo soffuso, indispettito e allo stesso tempo clemente>>

I nostri politici ad esempio, potrebbero imparare molto dalla poesia e così eviterebbero il tremolio di una farsa. Può accadere allora, che la poesia diventi una sirena capace di ammaliare anche i giganti”.

In questi giorni ammetto di essermi imbattuto -altrove- nei versi di una canto suonato di memoria autobiografica. La voce è cupa ma si sente il caldo delle vicissitudini che arrancano nel ritmo di un tempo già trascorso, e indefinibilmente dell’ altro che arriverà. I versi possono essere eccepiti dentro la ‘profonda coerenza’.

***

Altrove

no, non in una foresta di simboli
questa casa
che non sai dove sia
ma fuori, fuori
da ogni plaga della memoria
anche la più remota,
da ogni storia e vicenda,
ma vera, vera
più d’ogni altro giorno,
d’ogni altra ora
che sia la più chiara
o la più cupa
qui le erbe sono le più verdi
e alte,
ondulate e morbide
dai colli scendono
alle case
il cerbiatto è lì,
poco distante,
dove l’acqua è più limpida,

alla fonte,
e tu lo guardi bere
e sei felice
dietro la casa
c’è una scala lunga
il solaio raggiunge
luminoso,
la paglia lo rischiara
fin’oltre i vetri,
no, non ci sono gli angeli
ed i cori,
ma le sorbe odorose
dentro i canestri
un canto ti raggiunge
nella luce,
tra i legni del solaio
trapela lieve,
non sai chi è la donna
che li intona


e t’entra dentro il sangue
e ti rallegra
e guardi lo scoiattolo
che sale
rapido per il tronco
e giunge al cielo

Giugno 2016

Umberto Piersanti ‘Campi d’ ostinato amore’ La Nave di Teseo 2020

di Giuseppe Rigotti

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Cambi di colore, regioni e letture scientifiche

Ormai più nulla ci tranquillizza, ci siamo arrivati con le nostre ‘gambe’

Lunedì 9 Novembre 2020/ di Giuseppe Rigotti

Ormai più nulla ci tranquillizza e l’idea di monitorare il flusso epidemiologico attraverso dei sistematici colori è già stata messa in campo; ci siamo arrivati ​​proprio con le “nostre gambe”.

Ció significa che da qui in poi il Governo potrà prendere per il naso i cittadini scaricando nuovamente sulla Regioni; lo farà ad oltranza seguendo i dati processati dalle letture scientifiche,

<< lo schema di lavoro che ci siamo dati è dinamico a fronte delle settimane: (potremmo ritrovarci regioni in alterazione per colori a seconda dei dati comunicati) >>

afferma intervistato il ministro Speranza.

La situazione continua a sfuggire di mano con la cordata dei politici al governo che prima ci tira in mezzo e poi riflette. Dunque quei mesi buttati sono nella concretezza delle preghiere mancate, un primo e secondo tempo già trascorso.

Possibile che ad oggi non si riesca ad attrezzarsi a verifiche autentiche?

Il fatto è che siamo in balia di un sottorganico talvolta saputello che una ne azzecca e -cento ne sbaglia-.

Allora si prosegue nella linea delle beghe interne, tra l’altro facendo enorme pasticcio (visto e concesso che ci troviamo all ’ultimo banco) per i ritardi sottovalutati a priori. Ci fu detto chiaro e tondo che col virus dovevamo conviverci, ma evidentemente qualcosa è cambiato e le restrizioni estese fanno in modo da estirparci senza alcuna tregua.

Ma Ciò non deve assolvere le responsabilità scapestrate di alcune Regioni: esiste un mea culpa difficile da ammettere in quanto politicizzato’.

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