-Vi Leggo-/Io resto a Casa

Annalisa Palmisano 20 anni, studentessa dello IUAD di Napoli (Locorotondo-BA)

Come dice un mio grande amico ogni lavoro nasce da un tempo e da un luogo, è figlio del proprio sistema, questo non toglie il fatto di poterlo leggere in un futuro prossimo con una consapevolezza e un umore migliore.

Quello che ci resta è comunicare, anche se a distanza tra di noi, anche se con un telefonino, con un social, ma comunichiamo tutto quello che proviamo, magari con una canzone per chi sa cantare, per un racconto per chi sa scrivere bene,

“Io lo faccio con questi occhi spaventati e piangenti, ma allo stesso tempo fiduciosi, gli occhi di chi cerca la forza in sé stesso, ma anche gli occhi di chi é solo e ha bisogno dei suoi cari, che non ha mai sentito più vicini che in questo momento. Eliminiamo il superfluo, ragioniamo sulle cose e dedichiamoci come non mai a tutto quello che non potremmo fare normalmente, restando a casa”.

#iorestoacasa

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-Vi Leggo-/Le Istituzioni -accanto-

Maurizio Gallo, 29 anni (Imprenditore) Napoli

Care Istituzioni e Governo,

Ho una piccola Impresa Commerciale aperta a settembre del 2019, a soli sei mesi dall’ apertura sono costretto a chiudere.

Fra Iva, tasse, bollette e pagamenti vari lo Stato mi obbliga a pagare il 60% del mio ricavato e da buon cittadino ho sempre rispettato tutto. Ho soltanto 29 anni e, a differenza di tanti giovani andati all’ estero per lavoro, ho deciso di rimboccarmi le maniche nella mia città rischiando attraverso il risparmio accumulato e adoperandomi sacrificio dopo sacrificio per la mia “impresa.

‘Cercherò di resistere e di non chiudere i battenti; gli Italiani sono un grande popolo e lo dimostra l’ ottemperanza dei decreti, dobbiamo però fronteggiare i peggiori danni economici, in modo da non uscirne (combattuti). Adesso cara Italia spero che -tu- non mi abbandoni’.

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-Vi Leggo-/Difendersi con la (rete)

Sara Moschiello, 20 anni (Assago)

-Non ho mai visto così preoccupati i miei genitori, qui l’ epidemia del (Coronavirus) ha annichilito tutti. Ci tiene costantemente in ‘allerta’.-

Sono soprattutto gli adulti ad avere paura, ci chiedono di non uscire di casa. Qui ad Assago (Lombardia) le strade sono completamente desolate poiché considerata attualmente -zona rossa- focolaio attivo con migliaia di volontari e assistenti sanitari a cui rivolgersi per consulti e verificare lo stato di salute nell’ immediato; questo allevia in qualche modo devastanti preoccupazioni.

“Sembra non uscirne mai, perchè angosciati dal pericolo di essere contagiati. I negozi e le botteghe rallentano nelle aperture con gravi pericoli di chiusura, vengono inoltre proclamati avvisi di tutela e prevenzione ovunque limitando la transizione con affollamento dei luoghi comuni”.

“Noi adolescenti per fortuna siamo vigili alle rete e continuiamo a godere della forza comunicativa dei -social- che ci consentono di creare chat di gruppo, di tenerci in stretto contatto tra noi e di non perdere quella quotidianità che abbiamo (sempre) condiviso col sorriso.”

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-Vi Leggo-/Felice Ma non ‘troppo’

Antonio Cozzolino, 24 anni vive in Inghilterra

Mi chiamo Antonio e sono napoletano, da qualche anno mi sono trasferito in Inghilterra e qui ho trovato la mia dimensione… o quasi. Subito dopo il diploma in ‘Grafica e Comunicazione’ ho provato a cercarmi un lavoro e la risposta che ricevevo al colloquio era sempre la solita e cinica:

“ Hai già esperienza? Ci dispiace, ma cerchiamo qualcuno che abbia già esperienza”

Così ho proseguito e mi sono imbattuto in un primo lavoro disponibile il -call center- per poi scoprire alla fine del mese che si trattava di un lavoro sottopagato e svilente. Sono andato avanti per qualche mese, dopodichè avevo voglia di smettere e così ho fatto. Trascorsa quest’ esperienza per me (negativa) ho affrontato ulteriori appuntamenti di lavoro, ma avevano la stessa faccia della medaglia, ambigui per flessibilità e retribuzione.

La svolta decisiva

Era un lunedì mattina quando mi squilla il cellulare, rispondo immediatamente. A telefono c’ è Luca il mio migliore amico di classe a scuola ( entrambi esclusi dal mercato del lavoro). Ricordo bene quella conversazione telefonica, per oltre un’ oretta discutemmo angosciati per prendere la fatidica decisione: Andare in Inghilterra, precisamente a Londra ‘città’ piena di risorse e opportunità per i giovani. In due era più semplice -pensammo-.

Ricordo che i miei genitori non volevano che partissi, erano preoccupati… ma poi tutto si conciliò.

Bene, non è stato affatto facile (potete immaginare) soprattutto quando parti con la consapevolezza di non sapere cosa troverai dall’ altra parte, ma avevo una gran voglia di farcela, di non tornare subito indietro dopo aver lasciato i cari affetti. A distanza di anni ci sono riuscito e qui sembra tutto andare più veloce. Sono qui a Londra da appena 5 anni, adesso parlo bene la lingua; ho iniziato a lavorare in diversi ristoranti Italiani come cameriere fino a cambiare all’ estremo e diventare un abile magazziniere. Ho finalmente maturato una buona retribuzione mensile, una casa in affitto e mi sono ambientato al clima e alla gentilezza degli inglesi. -‘Ma sapete cosa voglio dirvi?’-

Che ad Oggi sono felice ma non ‘troppo’. Vi spiego, mi manca la famiglia, il dialetto, gli amici del luogo, il cibo con le passeggiate e la veduta -mare- della mia Napoli. Una città forse difficile, ma accogliente ed a cielo aperto dove le tradizioni sono così autentiche da far gola a tutti.

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-Skaate- Arriva da Termoli l’ astro nascente del rap, Musica e ‘Ali Di Carta’

Arriva da Termoli, Gianmarco Parente in arte –Skaate- il rapper dalle treccine e ‘ali di carta’ che a soli 20 anni impone una nuova stilistica musicale. Da qualche giorno è online il suo primo singolo (ufficiale) diretto da Peter Marvu, un brano incentrato sulle proprie origini e la voglia di volare sempre più in alto con la musica:

“Ho iniziato a scrivere e produrre da solo, frequentando l’ hip -hop e la breakdance”

Cosa ha rappresentato per ‘te’ l’ uscita di questo singolo? Perchè Ali Di Carta?

L’ uscita del mio primo brano diretto da Peter Marvu è stato il coronamento di un progetto a cui lavoravo da tempo, ma del quale non ero mai stato sicuro fino a questo particolare momento della mia vita. Questa traccia segna la fine della mia rassegnazione e l’ inizio del mio riscatto e di tutti quelli come ‘me’ che sono stufi di sentirsi dire cosa si può o cosa non si può fare. (Ali di Carta) perchè sto cercando di creare una struttura che possa far volare ‘me’ e la mia città, per troppo tempo non considerata.

-Come ti sei avvicinato alla musica?

La musica è sempre stata presente nella mia vita, ma ho iniziato con alcuni miei amici affascinato dalla cultura Hip Hop; poi negli anni è diventata parte integrante della mia esistenza.

-Quando Hai compreso ulteriormente l’ importanza di questo genere musicale?

Quando nel 2016 cominciai ad ascoltare i big della scena rap/trap americana, ho fortemente percepito l’innovazione, la rivoluzione musicale e stilistica che stavano portando a compimento.

Come nasce il nome d’ arte Skaate?

Dopo essermi trasferito a Perugia per motivi di studio, ho conosciuto persone con le quali ho iniziato questo percorso e poco tempo dopo è nata l’idea di Skaate, il mio alter ego.Il nome deriva da un acronimo legato a tematiche personali che mi hanno segnato profondamente.

-Stai già lavorando ad un album in uscita?

L’ idea di un album è ancora lontana ma ho molti progetti in via di sviluppo e non pongo limiti a me stesso, nè a tutto quello che sto facendo.

di Redazione

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Eventi-TORINO

Matteo Fieno, l’artista delle donne, presenta per la prima volta in mostra 22 tele inedite pensate e create durante il lockdown, presso lo spazio espositivo “This is not Torino” .

Torino, 24/31 ottobre – Matteo Fieno, classe 1981, è un artista piemontese che da due anni ha deciso di dedicare la sua vita alla sua più grande passione: l’arte. Dopo aver trascorso diversi anni nel mondo del marketing e della pubblicità, nel 2018 ha deciso di cambiare vita radicalmente per dedicarsi solo alla produzione artistica, realizzando dipinti che mostrano e raccontano le mille sfumature dell’universo femminile.

La femminilità dipinta da Fieno è estremamente sensuale, libera e moderna, ma con un tocco retrò che le conferisce un’inestimabile raffinatezza; un racconto sui generis dell’esser donna che lascia spazio a tutti i sentimenti che fanno parte dell’universo femminile: dalla gioia all’insicurezza, dall’anticonformismo alla determinazione per raggiungere un sogno.

Parlando di lui Vittorio Sgarbi, ha asserito: “nel caso di Matteo Fieno, è interessante notare l’amore incondizionato per l’affascinante, irresistibile unicità del pianeta donna. Non so quante artiste potrebbero manifestarne più di lui…”

Un percorso tra arte e letteratura, tra stile moderno e sentimenti contemporanei: Fieno rappresenta un unicum nel panorama artistico attuale, con un racconto innovativo abbinato ad un’impronta stilistica che strizza l’occhio al passato.

Durante il lockdown l’artista ha realizzato Quel pazzo 2020 declinato al femminile, ovvero una serie di 22 opere inedite abbinate a un pensiero espresso dall’omonimo diario, dove le emozioni femminili delle protagoniste sono lo specchio dei sentimenti, dei pensieri e delle inquietudini delle donne dei giorni nostri.

Ed è così che La donna in rosa, Madame Odette e La Sciamana raccontano attraverso le forme e la narrazione letteraria, la vita delle donne, tra aspirazioni e realtà, tra sogni e necessità, in un momento di grande fragilità globale, dove l’innata forza femminile può rappresentare ancora una volta una delle chiavi della rinascita.

Per la prima volta in mostra, la serie, sarà ospitata dalla galleria d’arte This is not Torino dietro la direzione artistica di Massimo Gioscia, artista conosciuto con il nome d’arte di Plagio; lo spazio espositivo ricavato nel comprensorio dell’ex Teatro Macario, dallo stile urban, lontano dal classico stile raffinato e ordinato delle gallerie d’arte, nasce con il preciso scopo di riabilitare un luogo dismesso della città, principio che si sposa perfettamente con l’animo Freak innovativo e anticonformista dell’artista.

Quel pazzo 2020 declinato al femminile è una collezione pensata e realizzata in un contesto atipico, in un mondo forzatamente fermo, che ha lasciato spazio a pensieri e riflessioni, che hanno preso vita nelle opere inedite e nel nuovo libro di Matteo Fieno.

This is not Torino,

via Santa Teresa 10d Torino

Quel pazzo 2020 declinato al femminile”
Dal 24 al 31 ottobre 2020
Da lunedì a sabato ore 15.00 – 19.00 (o su appuntamento)

Vernissage: sabato 24 ottobre ore 18.00

Matteo Fieno

Apprezzato fin da subito da importanti collezionisti e galleristi per il suo talento, Matteo Fieno ha ottenuto il plauso di un grande critico d’arte come Vittorio Sgarbi e ha realizzato nel 2019 una sua prima mostra personale presso la Milano Art Gallery, nel cuore dei Navigli.

Completamente dedicata alle donne – declinate in nudi femminili e ballerine- l’arte di Matteo Fieno è poetica: racchiude in sé la mano del giovane Picasso, la delicatezza e la raffinatezza delle ballerine di Degas, la morbidezza delle donne di Gauguin.
Fieno rende omaggio ai padri dell’arte moderna, ma con un immancabile tocco di attualità: ad accompagnare ogni disegno, infatti, una storia o un pensiero – racchiusi nel diario Declinazioni al femminile (2019) e Quel pazzo 2020 declinato al femminile, (2020) – descrivono uno stato d’animo, un’avventura, una peculiarità che contraddistingue la fanciulla dipinta nella quale – per estensione – tutti possono identificarsi.

Maurizio Viroli -Riscopre- ‘Nazionalisti e Patrioti’ distinguendo le Innesche Contraddizioni

In ‘Nazionalisti e Patrioti’ Edito da LaTerza, il filosofo e saggista Maurizio Viroli riscopre le contraddizioni temporali di un vento impetuoso in cui evince il concetto di –Amor di Patria-.

‘Il nazionalismo va combattuto con intransigenza perchè esalta l’ omogeneità culturale ed etnica, giustifica il disprezzo per chi non appartiene alla nostra nazione e, come ha già fatto in passato può distruggere i regimi democratici e aprire la strada al totalitarismo.’

Passando per la storia fino all’ attualità, l’ autore fa emerge le orme di intellettuali, eroi, personaggi vissuti legati alla memoria degli ideali di Stato (traendone) compiute riflessioni: Cosa si intende per Nazionalismo? Qual’ è il contrasto tra patriottismo e nazionalismo? Entrambi suscitano ‘passioni forti’ ma la grandezza di una Nazione è nelle risposte di un linguaggio Universale e aperto; di legittimo interesse dei cittadini.

‘Se vuole porre freno al nazionalismo, la sinistra democratica deve in primo luogo rispondere al bisogno di identità nazionale, di cui ha sempre lasciato il monopolio alla destra. Per farlo, deve apprezzare la cultura nazionale e i legittimi interessi di ciascun cittadino ma anche elevare l’ una e gli altri agli ideali di vivere libero e civile: è il patriottismo repubblicano, che tiene unite nazione, libertà politica e giustizia sociale’. (estratto libro)

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Anna Brancati, L’ attrice presente al ‘Pulcinella Film Festival’

In occasione della manifestazione –Pulcinella Film Festival– ricca di eventi speciali, sarà proiettato in antemprima il cortometraggio ‘La scelta-The Choice’ opera del regista Giuseppe Alessio Nuzzo, presentato pochi giorni fa al Concorso Giovani Autori Italiani durante la 76′ Mostra d’ arte cinematografica di Venezia. Si tratta di un film-corto intenso, ispirato alla storia di vita dell’ attrice Cristina Donadio.

Tra i protagonisti all’ evento non poteva mancare Anna Brancati entrata ufficialmente nel cast. Attrice di rivelazione, è apparsa per la prima volta nella serie di successo Gomorra 2, proprio accanto alla figura di Scianèl (Cristina Donadio). Così prosegue la sua carriera, questa volta nel film ‘La Parrucchiera’ di Stefano Incerti; quest’ ultimo ruolo la porterà a ricevere per la sua interpretazione vari riconoscimenti tra cui il Premio Malafemmina.

(Dopo Gomorra 2, c’ è stata subito la chiamata dal Cinema e ho diviso di nuovo il set con Cristina Donadio nel film -La Parrucchiera- (di Stefano Incerti) ma non finiva lì, ho ritrovato Cristina nel cortometraggio -La Scelta- di G.A.Nuzzo. Cristina è apparsa sempre sul set. Sul set scattano sempre dei ‘fuori copione’ anche microscopici, che restano e ti regalano emozioni. Avverto un grande feeling con lei).

Ci descriveresti brevemente il tuo personaggio?

Ne ‘La Scelta’ si narra di questa donna che scopre di avere il male del secolo proprio quando è all’ apice della sua carriera e si ricorda tornando nel tempo, che una zingara cioè Io, le disse:

-‘Nella vita avrai tutto, grandi fortune e grandi sfortune’

Il mio personaggio che apparentemente è semplice, la dice lunga sull’influenza che hanno le premonizioni, le scaramanzie che influenzano prettamente le persone del meridione.

In che modo il regista è riuscito a far emergere la vostra introspezione emotiva? Che lavoro avete adottato?

Il regista Nuzzo ha eseguito il cortometraggio in un’ unica inquadratura senza stacchi, che riprende una o più scene che normalmente sarebbero state raccontate con più inquadrature. Ha creato più -pathos- sia quello che arriva al pubblico che a noi. Se chiunque di noi sbagliava si ripeteva tutto. La tensione era alta e abbiamo dato ‘tutti’ il massimo.

Nonostante il tuo percorso hai ancora dei sogni da realizzare?

Il mio percorso è stato lampo. Nel giro di quattro anni ho realizzato più di quello che avrei voluto, vorrei girare un ruolo comico visto che alla fine una bella donna è difficile che faccia anche sorridere. Nella realtà sono molto auto-ironica per cui chissà che non giri qualcosa di autobiografico, e poi, il mio sogno nel cassetto? Il teatro. Sto studiando un personaggio di un’ opera teatrale firmata Bruno Lanza. Non avrei potuto desiderare di più.

L’ evento del programma si svolgerà il giorno 20 Dicembre al “Castello Dei Conti” con la presenza del Sindaco di -Acerra- (Raffaele Lettieri).

di Redazione

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-Declinazioni al Femminile- L’ artista Matteo Fieno, presenta le sue Opere al ‘Milano Art Gallery’

MILANO. Dopo l’ inaugurazione del 22 Novembre, lo storico spazio culturale –Milano Art Gallery– continua la sua manifestazione all’ insegna di esposizioni d’ arte, tra dialoghi, intellettuali, e critici Contemporanei.Un grande evento culturale voluto per misurare lo stupore di passanti e frequentatori appassionati.

Tra gli artisti accreditati in questi giorni, presente Matteo Fieno con ‘Declinazioni al femminile’. Un panorama di bellezza che racconta la realtà femminile nella spontaneità di ben 42 tele in cui la donna è nelle sfaccettature di pose, gesti, messaggi di ‘attenzione’.

Viviamo in un paese in cui il rispetto alla donna viene calpestato nella vita di tutti i giorni.Nella mia pittura esprimo la diversità, questo punto di vista privilegiato, un richiamo alla figura della donna travalicando i limiti banalizzati in cui spesso viene contenuta.afferma l’ artista

FOTO/Massimo Procopio

Fieno reduce da numerosi eventi di prestigio in Italia e all’ estero, ha acquistato ormai il titolo esclusivo di artista delle donne offrendoci una infinita varietà di stati d’ animo; la consapevolezza a riflettere e realizzare questo doveroso –atto di amore.

Le -opere- del noto artista figurativo saranno esposte fino al 6 Dicembre 2019.

di Giuseppe Rigotti

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Nicola Siciliano, fuori -Mambo- la nuova hit ‘risuona nelle auto’

-Mambo- il nuovo singolo dell’ artista napoletano Nicola Siciliano prodotto dall’ antologia musicale di Sick Luke risulta confermarsi in pochi giorni la hit di successo per numero di visualizzazioni, spopolando in un coro sempre più crescente tra le ‘auto’ della città.

Il singolo cantato in dialetto è forza di positività con annunciazione all’ amore e al romantico giovanile, in una chiave di sperimentazione musicale in cui non è vietato ballare. Così la neo musica Urban, irrompe sbaragliando ogni barriera acustica di percezione.

Dopo l’ ascesa alla ribalta della scena -rap- con il singolo P Secondigliano feat Geolier e Ngopp’ A Luna con Rocco Hunt, il giovane artista è pronto a regalare ai suoi fan nuove emozioni.

di Redazione

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