‘ordine e disordine’ del Giornalismo, Vittorio Feltri si dimette

Vittorio Feltri si dimette dall’ Ordine dei giornalisti, vincono i moralisti

Sabato 27 Giugno 2020/ di Giuseppe Rigotti

I lettori sanno perfettamente che visto parecchio da vicino il giornalismo è un peso morto, e lo sarà il doppio con le dimissioni di Vittorio Feltri all’ Ordine disciplinare dei giornalisti. Non è possibile che ció accada, e perlopiù accettando che un uomo così nel mestiere venga ridotto al gabbiotto della penitenza.

Vittorio Feltri che ci piaccia oppure no, è un giornalista senza peli sulla lingua che batte articoli in assenza di un taccuino su cui abbozzare, passando per l’ intelligente maestro all’ essere esuberante pistolero con una forma di ispirazione congenita al talento. Immaginatelo come un vero protagonista western che a viso aperto si pone in pericolo sul campo. Che si tratti di scrivere o interagire con i media, egli divide nelle opinioni marcando riflessioni, frasi, e aneddoti vissuti senza eseguire -fronzoli-.

A non convincere nessuno è quel velo pietoso, ormai steso da alcuni moralisti in alto alla gerarchia degli ‘uffici traballanti’ che un po’ per gusto e un po’ per orribile giuoco ci provano a bastonarlo, chiedendo già da tempo la sua sospensione come professionista.

Questo accade quando la libertà di espressione non viene acquisita del tutto, quando ormai è asciutta dalle logiche di una certa cultura politica che strumentalizza a suon di voti e passaggi televisivi.

Il noto giornalista annuncia di dover lasciare l’ ordine ODG, che ha spesso censurato le sue osservazioni intralciandolo come uomo libero. Messo così, quali sono i limiti?

Sarebbe fin troppo riduttivo far scivolare il sentimento morale di un uomo così in basso. Feltri resta per alcuni il maestro e per altri l’ inventore di un linguaggio a macchia di iena, ma di certo una figura di riflessione esasperata per quel che ne verrà del disordine casta pre-giudiziosa. Ci auguriamo che possa continuare a scrivere con il guizzo brillante della sua scrittura, al di là di ogni autorizzazione emanata da un tribunale poiché “abusus non tollit usum.

©️Riproduzione riservata

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